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Supryaga lega con i tifosi: l’iniziativa dell’attaccante ucraino

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Vladyslav Supryaga ha intorno a se l’affetto di squadra e dirigenti. L’attaccante della Sampdoria lega anche con i tifosi: l’iniziativa

Vladyslav Supryaga si sta integrando nella Sampdoria. Tutti sono disposti a dargli una mano, soprattutto i giovani, sia per quanto riguarda la comprensione dell’italiano e sia per quanto riguarda gli aspetti tecnico-tattici legati al campo. La sua situazione è molto particolare: ucraino, con il padre e il fratello partiti per la guerra. Difficile restare concentrati. Vladyslav ha anche legato con i tifosi che lo hanno coinvolto in una iniziativa per un sostenitore blucerchiato dell’Ucraina. L’attaccante ha posato con uno striscione indirizzato al tifoso e registrato un breve messaggio video per lui.

L’INIZIATIVA DEI PRAINI E VECCHIO MARINAIO«È il 21 Novembre 2021, il giorno di Salernitana-Sampdoria, sfida importante in chiave salvezza. Insieme a qualche centinaio di Sampdoriani ci troviamo allo stadio Arechi di Salerno che ospita l’attesa partita. Nel settore ospiti, oltre al gruppo arrivato da Genova, trovano posto fratelli di fede che arrivano dalle località vicine, da Salerno stessa, da Napoli, ma anche da Bari o dalla Sicilia. Tra il primo ed il secondo tempo, sul risultato di due a zero per noi, la tensione pre-gara si è un po’ allentata, portare a casa gli importantissimi tre punti non è solo una speranza. E’ in quel momento che ci accorgiamo di lui.

È partito da Kiev, in compagnia di un amico, su un Ryan Air in volo diretto su Napoli, ha preso un taxi ed eccolo lì, con la maglia bianca da trasferta, ad incitare la Sampdoria. Non sa una parola di italiano, ma conosce tutti i nostri cori. Ci racconta che arriva da Cherson, vicino al Mar Nero, ma per noi in quel momento se ci diceva che veniva da Marte era lo stesso. Risponde al nome di Alexandr e ci scambiamo numeri e profili social per restare in contatto anche in futuro. Finisce la gara, veniamo trattenuti dalle forze dell’ordine all’interno della zona dedicata alla tifoseria ospite, ma non è un problema, abbiamo vinto, i cori si alzano ruggendo verso il cielo, il lungo viaggio di ritorno non ci spaventa. Alexandr fa addirittura partire i cori, abbracciato ad altri tifosi blucerchiati ebbri di gioia. Ripartono per Genova? Per dove? Chissà. La provenienza non è un nostro problema e qui, ora, siamo tutti solo Sampdoriani.

È il 24 Febbaio 2022, sono passati solo tre mesi dalla trasferta di Salerno, inizia l’invasione russa dell’Ucraina. Si accavvallano i bollettini, notizie vere, false, a noi interessa solo una cosa, come stanno Alexandr e la sua famiglia. Riusciamo a metterci in contatto, la situazione è complicata, ma stanno tutti bene. Abbiamo fatto dei post su Facebook, per sostenerlo, per infondergli coraggio. Abbiamo fatto uno striscione scritto in cirillico, che recita FORZA ALEXANDR, SAMPDORIANO D’UCRAINA. Abbiamo fatto le foto a Bogliasco con lo striscione e Supryaga, il giocatore Ucraino che abbiamo in squadra, anche lui ovviamente scosso dal conflitto in atto. Facciamo tutti il tifo per Alexandr. Facciamo il tifo per lui, senza entrare in discorsi geopolitici e su chi ha ragione e chi ha torto. Facciamo il tifo per Alexandr, nella speranza di poterci riabbracciare presto, avvolti dal blucerchiato, ubriachi di felicità per la nostra Sampdoria e, perché no, per la fine di questa guerra.
Vecchio Marinaio – Praini».