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Tey, il confronto si accende: tifosi, management e futuro del club al centro del dibattito

Tey, il tema legato alla proprietà blucerchiata continua a far discutere: da Dossena a Flachi, il confronto televisivo riaccende il dibattito
Il futuro della Sampdoria resta al centro del dibattito, soprattutto dopo le prese di posizione della tifoseria nei confronti della proprietà guidata da Joseph Tey, imprenditore e riferimento dell’attuale assetto societario blucerchiato. Nel corso della trasmissione Derby del Lunedì, in onda su Telenord, diversi opinionisti hanno analizzato il momento del club doriano, concentrandosi sul rapporto tra proprietà, management e piazza.
A prendere la parola è stato Beppe Dossena, ex calciatore e volto noto del calcio italiano, che ha sottolineato un passaggio ritenuto particolarmente significativo nel clima attorno alla società:
DOSSENA – «Non si è mai vista una tifoseria che, come quella della Sampdoria, fa un’apertura come quella che è stata fatta a Tey: ora ci vai bene, basta che cambi il management. Che cosa è successo, visto che sino a due mesi fa la croce era anche sopra di lui, esattamente come a Walker e Fredberg? E non è perché ci mette i soldi, li metteva anche due mesi fa. Qualcosa è intervenuto».
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Tey, le posizioni sul management dividono gli opinionisti
Il ragionamento di Dossena ha aperto il confronto in studio, con Franco Ordine, giornalista, che ha offerto una lettura diversa della posizione della tifoseria doriana:
ORDINE – «Ma non mi pare una grande apertura, gli hanno scritto o cambi o vendi».
FLACHI – «Sì, e lui ha detto che si tiene proprio quei due e magari manda via gli altri…».
ADAMOLI – «Forse gli affianca un direttore generale italiano esperto».
SOVIERO – «Ma come fa a tenere due che hanno scelto un allenatore con l’algortimo, dai».
Tey, ipotesi nuovo direttore generale e scelte sotto accusa
Il confronto ha fotografato una fase delicata per la Sampdoria, reduce da stagioni complicate e chiamata a ricostruire un progetto credibile. La tifoseria chiede segnali concreti, mentre il nome di Joseph Tey resta al centro di una discussione che riguarda non solo gli investimenti, ma anche la qualità delle decisioni sportive e la struttura dirigenziale del club.

