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Tirotta: «Calatevi alla svelta nei panni della squadra da battaglia»

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Tirotta, storico leader della Gradinata Sud, ha scritto una lettera ai calciatori della Sampdoria: le sue parole

Enzo Tirotta, storico leader della Gradinata Sud, ha utilizzato il suo profilo social per scrivere una lettera ai calciatori della Sampdoria. Le sue parole.

LA LETTERA DI TIROTTA«Cari giocatori della Sampdoria,
non mi riesce bene la retorica che vuole citare il calcio di una volta, la passione della maglia sporca di fango, e tutte quelle storie da libro cuore che tanto piacciono a tanti, credo che basti guardare le foto sopra: nessuno di questi giocatori hanno mai vinto nulla con la Samp, ma tutti, uno per uno, sono da decenni nella nostra storia e nel nostro cuore!
Più prosaicamente io vado a parlare di doveri e diritti, della vostra professione, del vostro futuro (qua o altrove), della macchia e del marchio che vi resterebbe sul curriculum. 
Tanti penseranno “tempo perso”… Io no, io penso che in ognuno di voi ci sia la voglia e la capacità di uscire da questo torpore agonistico che blocca gambe e cervello.
Ma che vi serve, avete un ambiente che vi sta supportando anche oltre i meriti, avete una gradinata alle spalle che cerca di darvi la serenità che serve per rendere al meglio. Avete una società a cui bene o male dovete rendere quanto ricevete. Avete continuamente attestati di sostegno. Certo, per ricevere tutti quei fischi avete dovuto impegnarvi tanto, e anche i vaffa successivi sono stati tutti meritati dal primo all’ultimo, ma subito dopo vi è stata di nuovo regalata la serenità che serve in questi momenti. 
Ragazzi, avete l’opportunità di scrivere una pagina che nessuno potrà mai cancellare, avete la possibilità di non macchiarvi la carriera con un risultato negativo che nessuno potrebbe mai cancellare. 
Credo che qualcosa a questa “gente” lo dobbiate tutti, giovani, anziani, italiani, stranieri. Credo che questa tifoseria si sia guadagnata un atteggiamento diverso, coraggio, corsa, spavalderia. Tutti i tifosi del mondo dicono di meritare di più, beh, io sono certo che noi lo meritiamo. Vedere un atteggiamento diverso, vedervi sputare tanto sangue quanto vi abbiamo dimostrato di sputarne noi in gradinata. 
Se non vi guardate allo specchio e poi in faccia uno con l’altro, se non vi calate alla svelta nei panni della squadra da battaglia, beh, allora perderete oggi, domani e per tutta la carriera.
Non so neanche se leggerete queste sconclusionate parole, scritte di getto con l’intento di non lasciare nulla di intentato, forse qualche anima buona nello spogliatoio ve le leggerà, forse vi smuoveranno qualcosa o forse no. Di certo resterà nella storia della Sampdoria questo finale di campionato legato ai vostri nomi, e adesso sta solo a voi in che modo vorrete essere ricordati in futuro!».