Tonelli non si nasconde: «Vi svelo il mio obiettivo». E sul fantacalcio…

Sampdoria tonelli
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Il difensore blucerchiato racconta il momento d’oro che sta vivendo: dalla Sampdoria alla Nazionale, ma non manca il tema fantacalcio

La Sampdoria come punto di partenza per riprendersi una carriera che per diversi mesi ha subito inaspettati rallentamenti. Lorenzo Tonelli ci sta riuscendo: dalla piena fiducia ricevuta dal tecnico Marco Giampaolo, che lo preferisce a Omar Colley in coppia con Joachim Andersen, alla convocazione con la nazionale italiana, seppur senza mai scendere in campo contro Ucraina e Polonia. I tempi di Napoli sono ormai lontani: «Non mi aspettavo un inizio così positivo per quanto mi riguarda. Però sapevo che avrei potuto aiutare in qualche modo la squadra a fare prestazioni positive. Se la squadra ottiene buoni risultati, di conseguenza si riflettono su di te. Il calcio è bello e brutto per questo motivo: in un momento sei l’uomo più forte del mondo, nell’altro se sbagli sei il più scarso di tutti. Ci vuole fortuna e consapevolezza nel saper cogliere il momento giusto e sfruttarlo nel migliore dei modi. È grazie a questo tipo di lavoro che puoi ottenere dei risultati a livello personale, come possono essere la convocazione in Nazionale o il gol all’Atalanta. Il gol l’ho fatto io, ma viene da un lavoro fatto tutti insieme, con schemi sulle palle inattive».

Non ha problemi a sbandierare il suo obiettivo: «Spero di fare almeno una trentina di partite. Ho giocato cinque partite su otto, è un buon numero. Devo solamente essere bravo nella gestione dei carichi di lavoro durante la settimana in modo da arrivare al meglio alla partita, ma ora sto bene». Immancabile il riferimento al Fantacalcio, che al giorno d’oggi coinvolge sempre più i giocatori e i loro fantallenatori: «Non ho mai giocato al Fantacalcio, è un gioco che seguo solo da esterno. Fai conto però che l’80% dei messaggi che ricevo sui social sono da fantallenatori che mi chiedono di farli vincere. Oppure di non segnare per non farli perdere. All’inizio era una cosa divertente, ma ora ogni domenica mi arrivano tantissimi messaggi. “Devi vincere” oppure “devi prendere 7 o farti una autorete per farmi vincere”. Addirittura una volta un ragazzo mi ha mandato una foto con tutta la sua formazione ed era vestito da allenatore che indica verso il campo incitando tutti i suoi calciatori tra cui me. Tutto fatto molto bene a livello grafico, divertentissimo».

E si passa poi al fantamercato: «Acquistarmi? Non lo so, sarebbe una bella responsabilità. Io mi prenderei, però vorrei ricordare a tutti che sono un difensore, non devo fare gol tutte le domeniche. Magari potessi timbrare il cartellino ogni giornata, ma non è il mio ruolo. Il mio compito è quello di difendere e di limitare gli attaccanti avversari. Se non mi chiedono tutte le domeniche di regalargli un +3, allora sì. Altrimenti cercate un attaccante. C’è da dire che io spesso sono anche dal cartellino facile, spesso regalato. Quando mi capita penso “ora i fantallenatori mi rompono le scatole per questo cartellino preso”. Io prenderei uno tra Praet e Linetty perché sono calciatori che portano bonus tra gol e assist – conclude ai microfoni di fantagazzetta – oppure Saponara».

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