Torreira: «Siamo un gruppo umile. Sogno l’Uruguay»

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Lucas Torreira si racconta: tutte le emozioni dell’uruguagio al debutto in Serie A

Arrivare come scommessa e riserva di un giocatore esperto e finire per essere uno dei titolari indiscussi dal primissimo minuto della prima partita stagionale: questa è la storia di Lucas Torreira, uno dei centrocampisti che si sta ritagliando uno spazio importante non solo nella Samp, ma anche nel campionato italiano: tra le sorprese è certamente uno dei primi nomi della lista.
AMBIENTAMENTO – Niente male per un debuttante assoluto in Serie A e alla prima esperienza in un club come la Samp e una città come Genova: «Genova è una bellissima città – afferma Torreira ai microfoni di SampTV – mi sto ambientando, c’è il mare e mi piace tantissimo. Sono arrivato dalla Serie B, sono giovane e ritengo importante l’esperienza di Pescara, sono arrivato col pensiero di giocare e dare il massimo in allenamento e far vedere al mister che ero pronto per giocare: Giampaolo mi ha dato tantissima fiducia e io ho risposto in campo. Il gruppo? La cosa che mi ha colpito di più è l’umiltà e la voglia con cui ci alleniamo, mi hanno accolto benissimo ed è una cosa molto bella».
NOSTALGIA – Per un ragazzo uruguaio di 20 anni, impossibile non sentire la mancanza delle proprie abitudini di un tempo: «Mi manca molto il mio Paese e la mia famiglia, lì ho mio padre e 5 fratelli, due giocano a calcio: uno nella mia squadra del cuore, l’altro nell’avversaria. La Nazionale? Credo sia una delle più complete del Mondo: ha esperienza, garra a centrocampo e abbiamo giocatori forti in ogni reparto, nella qualificazione al Mondiale è seconda e sta facendo benissimo. Ho il doppio passaporto spagnolo e uruguaiano, ma sogno di giocare con l’Uruguay un giorno».