Tortu tifa Samp: «La maglia un tocco di classe». Ma non parla di Europa

Tortu
© foto Samp TV

Tortu a Bogliasco per incontrare Quagliarella, Sau e Murru: il primatista italiano si racconta

Il primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu ha fatto visita alla Sampdoria dove ha potuto incontrare non solo il suo idolo Fabio Quagliarella, ma anche Marco Sau e Nicola Murru con i quali condivide le origini sarde: «Per me essere qui a Bogliasco nel centro d’allenamento della Sampdoria è un sogno che si avvera: sono un grande appassionato di calcio e seguo da molto tempo la Samp. In particolar modo mi sono appassionato perché sono un ammiratore di Fabio Quagliarella. Ho avuto la fortuna di incontrare di nuovo Marco Sau, che avevo visto a Cagliari qualche mese fa. È stato un grande piacere, da sardo quale sono. Ho avuto anche il piacere di conoscere Nicola Murru, ci lega il fatto di appartenere alla stessa terra. Poi non mi aspettavo di arrivare in un centro di allenamento così bello. Il record di Fabio è storico, l’ho seguito in questa cavalcata trionfale. Incontrare Quagliarella recordman della Serie A da recordman dei 100 metri è una bellissima esperienza», afferma ai microfoni di Samp TV.

«Questi 9” e 99 sono il coronamento di un sogno che inseguivo sin da bambino. Ci sono riuscito facendo molti sacrifici e con tanti allenamenti. È arrivato in maniera inaspettata, sapevo di poterlo fare ma non pensavo di farlo a Madrid. Quando ho letto il tabellone è stato il momento più bello della mia vita e l’ho condiviso con famiglia e staff. Il calcio è la passione che condivido con mio padre e mio fratello, è da cinque anni che non gioco a pallone perché ho dovuto inseguire il mio sogno. Calcio e atletica si assomigliano, entrambi sono sport fantastici, di sacrificio psicologico e fisico. Mi piacerebbe giocare a calcio, ma sono proprio negato. Dopo l’atletica appenderò le mie scarpette al chiodo, non farò come Bolt. Segretamente ho una collezione di maglie da calcio e aggiungere quella della Samp è sicuramente il tocco di classe in più, dopotutto è stata nominata la maglia più bella del mondo. Da sportivo sono molto scaramatico, ho un’idea di quello che la Sampdoria potrebbe fare quest’anno, ma per scaramanzia non voglio dirlo».