
Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sul futuro del Genoa cita la Sampdoria come esempio
La città di Genova quest’anno ha vissuto una stagione sportiva piuttosto altalenante: da una parte la Sampdoria ha ottenuto tutti gli obiettivi stagionali con ampio anticipo. Parte sinistra della classifica, i due derby, un bilancio in attivo e un parco giocatori giovane, di prospettiva e di grandissimo valore. Dall’altra parte del Bisagno invece le cose non sono andate per il meglio: dopo un grande inizio la stagione del Genoa è naufragata con le cessioni di Pavoletti e Rincon e con una vittoria che è arrivata contro l’Inter dopo un digiuno che durava da dicembre, dal recupero contro la Fiorentina. Fuori dal campo le cose poi non sono migliori: la tifoseria ha criticato aspramente squadra e proprietà creando un ambiente difficile, tanto che i rossoblù devono ancora certificare la salvezza, col Crotone che spinge giornata dopo giornata e continua a rosicchiare punti. Per non parlare del bilancio della società che da diverse stagioni è in profondo rosso e col Presidente Enrico Preziosi che sta pensando di vendere dopo 11 anni. Di questa situazione ha parlato ai microfoni di Telenord il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: «Il Genoa è una squadra privata nelle mani di un presidente: le istituzioni ne restano fuori ma guardano con grande attenzione a uno degli enti sportivi più importanti della città. Faremo tutto il possibile perché questa squadra abbia un futuro importante come la Sampdoria. Spinelli? È stato un presidente molto amato, se darà una mano a dare forma alla nuova società avrà tutto il nostro sostegno a livello morale, poco altro possiamo fare».