Veloso ricorda Sampdoria-Verona: «Il calcio doveva fermarsi molto prima»

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Veloso ricorda Sampdoria-Verona: «Il calcio doveva fermarsi molto prima. Rischiavamo di contagiare tifosi e familiari»

L’ultima partita giocata da Miguel Veloso è stata Sampdoria-Verona, rinviata per l’emergenza Coronavirus e recuperata l’8 marzo: «Il calcio doveva fermarsi molto prima – le parole del centrocampista ai microfoni di A Bola -. Siamo persone normali, rischiavamo di contagiare chi veniva allo stadio, a partire dai nostri familiari e colleghi. Usciamo solo per andare al supermercato o in farmacia».

Adesso, come tutti suoi compagni, Veloso è in quarantena: «Trascorro le giornate a rincorrere i miei figli e ad allenarmi secondo il programma che ci viene mandato dalla società con quello che ho in casa. Il grande problema è che all’inizio nessuno prendeva sul serio questo virus ma la realtà è che è grave e ora siamo tutti chiusi in casa, uscendo solo per le cose necessarie. La mia più grande paura, più che contrarre il virus, è trasmetterlo ai miei familiari. È importante seguire le regole che sono state date».