Veratour: «Che emozione il nostro marchio sulla maglia blucerchiata»

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Veratour è stato per quattro mesi lo sponsor della Sampdoria. Stefano Pompili ci racconta l’esperienza e il rapporto con Massimo Ferrero

La Sampdoria è stato un bel viaggio, una spiaggia su cui fermarsi e magari tornarci già da quest’anno. Non lo nasconde Stefano Pompili, direttore generale di Veratour, main sponsor della maglia blucerchiata per quattro importanti mesi. «E’ stata un’esperienza fantastica, la prima che ci è servita per crescere. Cercavo da tempo la possibilità di essere al fianco di una squadra di Serie A, non è stato facile ma siamo stati fortunati perché abbiamo scelto una squadra ‘simpatica’ che ha nei tifosi forse la sua più grande forza. Questo ci ha colpito fin da subito, da quando siamo venuti a vedere qualche partita a Genova prima di legarci al presidente Ferrero. Ci aveva colpito proprio questo: il calore, la passione anche nei momenti difficili. Il loro amore è diventato presto il nostro verso questa maglia. Per noi è stata un’esperienza eccezionale dal punto di vista dell’immagine ma credo anche per la Sampdoria stessa. Quattro mesi passati alla grande con gli amici della Sampdoria che personalmente rifarei».

«Abbiamo trovato un’azienda molto simile a noi, un’azienda che ha l’obiettivo di crescere ma senza fare il passo più lungo della gamba. E che ha voglia di divertire la gente e divertirsi». Una squadra ‘simpatica’ con una maglia, la più bella d’Italia, e modestia a parte, del mondo. «Quando ci hanno presentato le tre versioni, la prima maglia, quella da trasferta e quella azzurra con il logo Veratour come main sponsor non nascondo di aver provato un po’ di emozione e orgoglio allo stesso tempo. E’ stato bello vedere associato nomi di grandi calciatori e quei colori alla nostra azienda». Un rapporto che nasce dall’amicizia con il presidente Ferrero? «Con Massimo ci conosciamo dal 2010, abbiamo collaborato insieme, mi sono trovato sempre bene con lui. Poi è diventato il presidente della Sampdoria così ho bussato alla porta di Massimo perché vedevamo questa bellissima maglia della Sampdoria senza sponsor e mi domandavo “perché?” Ci sembrava impossibile. Nel giro di poco abbiamo trovato l’accordo». Per il futuro ci sarà ancora la possibilità? «Noi ci siamo trovati molto bene, forse parlandone con Massimo potrebbe nascere ancora qualcosa da fare insieme, vedremo...». Ultima curiosità: «Io ho visto un presidente amato dai suoi tifosi e non solo. Non credevo che riuscisse in così poco a entrare così dentro la città. Massimo è un sanguigno ed è talmente innamorato della sua Samp che farà di tutto per andare avanti con le proprie gambe, darà l’anima per fare sempre meglio con questa squadra. Non credo alle voci di una cessione, almeno non ora».

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