Viviano: «È colpa mia, chiedo scusa alla squadra»

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Emiliano Viviano ci mette la faccia. Il portiere della Sampdoria, protagonista negativo della serata, non si nasconde e anzi, fa pubblicamente mea culpa davanti alle telecamere di Samp Tv al termine della sciagurata partita contro il Cagliari. Una sconfitta che pesa, che brucia. Ma non c’è tempo di pianegersi addosso, bisogna tornare immediatamente a fare punti.

«C’è rabbia perché al di là del mio errore, che ormai sono un po’ vecchiotto nel calcio e so che può capitare, anche se avrei preferito capitasse sul 2 o 3-0, credo che il pareggio fosse il risultato più giusto e la differenza l’ho fatta io in negativo.

Sono uscito come ho fatto 3 o 4 volte nel primo tempo, il pensiero che ho avuto è stato di lanciare la palla in tribuna, poi ha rimbalzato come non mi aspettavo e l’ho totalmente mancata. Avessi fatto come altre centomila volte, stoppandola in tranquillità… È un errore che pesa, mi dispiace e chiedo scusa alla squadra.

Nel primo tempo abbiamo sofferto perché abbiamo subito il loro atteggiamento, il loro pressing alto che non ci aspettavamo; nel secondo tempo non c’è stata quasi partita: quando abbiamo raggiunto il pareggio ero quasi convinto di prendere questa vittoria.

Piangerci addosso non serve, io che sono protagonista negativo vado a testa alta, penso alla prossima partita, penso a lavorare sapendo che la strada che abbiamo preso è quella giusta e tutti lo vedono quindi voglio dire semplicemente che dobbiamo stare a testa alta e lavorare».

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