Viviano, domenica da ex: «Lasciai la Fiorentina per Montella»

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Il grande ex di Sampdoria-Fiorentina, Emiliano Viviano: «Lasciai Firenze per Montella, non mi voleva». E l’anima da ultras viene fuori: «Un coro? “Viviano picchiali tutti”»

Domenica pomeriggio al “Ferraris” Emiliano Viviano vivrà la sua ennesima gara da ex contro la Fiorentina, squadra della sua città e per cui ha sempre tifato sin da bambino. L’attuale portiere della Sampdoria non ha mai nascosto il suo amore per Firenze e per la Viola, e quella in arrivo non potrà essere una sfida come le altre per lui: «E’ stato il sogno di una vita. Non sono rimasto perché l’allenatore (Montella, ndr) non mi ha voluto. Con lui ho un rapporto normale. Secondo me aveva, e forse ha ancora, la convinzione che non potessi dare il massimo alla Fiorentina, e magari ha anche ragione. Non è che sentissi il peso della città – ha spiegato durante la web series GoalCar – io dovunque giochi sento la pressione dell’ambiente».

Da buon tifoso della Fiorentina, tra Viviano e la Juventus non scorre buon sangue, e ci sono stati episodi che l’hanno visto protagonista – in negativo – nel corso della sua carriera: «Prima di un Fiorentina-Juventus – ricorda – i tifosi dissero ai nuovi arrivati che non avevano piacere se fossero andati sotto il settore ospiti con le magliette della Juventus. Successe che Borja Valero stava per farlo e io gliela tolsi gettandola a terra: non voleva essere un gesto offensivo contro la maglia bianconera, poi è stato tutto strumentalizzato, qualcuno disse anche che ci avevo sputato. Gli juventini mi odiano e io faccio il massimo per vincere contro, è una normale rivalità sportiva». Dalla foga sempre dimostrata in campo, specialmente nei derby, si capisce che Viviano vive ogni momento della partita come se fosse sugli spalti: «Vengo dalla curva, sono un ultras… Un coro che mi hanno dedicato? Viviano picchiali tutti (ride ndr)».