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Zenga: «Non credo di aver fatto male alla Samp»

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Riunito a Zurigo con tanti campioni del passato, Walter Zenga ha parlato della Serie A e della Samp: «Juve favorita per lo scudetto. Tornare in Italia? Ci spero»

In attesa di una nuova panchina, Walter Zenga ha vissuto una due giorni tra i grandi del calcio mondiale a Zurigo dove ieri è andata in scena la consegna del Pallone d’Oro. Presente assieme ad altri campioni del passato, l’ex tecnico della Samp si è concesso ai microfoni de “Il Corriere dello Sport” per parlare dello stato attuale del campionato italiano, argomento di conversazione con il presidente FIFA: «Normale parlarne: io seguo sempre la Serie A e ho notato che, se non recupereranno punti nelle prossime partite, per Crotone, Palermo e Pescara sarà complicato». Lo scudetto andrà di nuovo alla Juventus o almeno così sembra, visti i tanti punti di vantaggio: «È la favorita, ma il Napoli e soprattutto la Roma possono impensierirla». Sarri con Pavoletti avrà un’arma in più. «Pavoletti è un grande acquisto e il ritorno di Milik darà una grossa mano. Il Real Madrid deve preoccuparsi».

PASSATO E PRESENTE SAMP – Zenga ha ormai lasciato la Samp da diverso tempo, quando l’esonero lo colpì dopo una sconfitta contro la Fiorentina e diversi mesi vissuti sulle montagne russe tra elogi e rimproveri da parte di Ferrero. Ci si chiede se abbia sentito le lamentele di sabato del suo ex presidente dopo il k.o. del San Paolo: «Le parole dei presidenti si leggono e non si commentano». Il pensiero è sempre quello di tornare su una panchina del nostro campionato: «Spero di sì». Alla panchina dell’Inter ha detto che non pensa più, ma Zenga può tracciare un bilancio delle sue avventure italiane, anche quelle negative: «Sono realista anche se non credo di aver fatto male né a Palermo né alla Sampdoria. Quando mi hanno esonerato ero nono in entrambi i casi. Il 9 non mi porta fortuna».

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