Pagellone 2016/2017 – Milan Skriniar: maturazione con margini di crescita

Skriniar sampdoria
© foto Valentina Martini

3Pagellone 2016/2017 – Milan Skriniar: parabola ascendente per il centrale difensivo. Maturazione continua che non esclude altri margini di crescita

In questa Sampdoria “sperimentale”, perché erano tanti i giocatori nuovi che si erano inseriti a seguito del mercato, Milan Skriniar è quello che maggiormente ha stupito per la costante crescita e maturazione avuta nel leggere le partite e interpretarle nella maniera scorretta. Non sono mancate alcune sbavature, sia chiaro. Ma la stagione 2016/2017 è sicuramente da una sufficienza più tendente al sette. Dopo la prima gara, saltata per espulsione diretta, contro l’Empoli e quella successiva dove rimane in panchina contro l’Atalanta e i dieci minuti di Sampdoria-Roma, Milan Skriniar gioca tutta la stagione da titolare inamovibile. Con Silvestre, partita dopo partita, dettano i tempi alla linea difensiva e spesso inducono gli avversari al fuorigioco. Sono anche numericamente pochi i falli da ammonizione, cosa che per un centrale è fondamentale, cinque in una stagione di 35 gare disputate, mai costretto a saltare una partita per diffida, viene lasciato ai box solo nel finale di stagione per il rosso preso contro la Lazio che vale anche un calcio di rigore. Unico intervento che macchia una stagione quasi perfetta. Tolto quell’episodio, comunque eccessivo se valutato nella dinamica della gara contro la squadra di Inzaghi, Skriniar ha sempre fornito prestazioni più che buone. Qualche difetto comunque ancora lo ha e Giampaolo potrà lavorarci in ritiro seppur per Milan le vacanze non siano iniziate per la chiamata in Nazionale: innanzitutto è un giocatore forte di testa ma più in fase difensiva, episodio di ieri il salvataggio a portiere battuto mandando il pallone in angolo, mentre in fase offensiva non è così incisivo come potrebbe essere. Può migliorare su quello e sul rubare il tempo agli avversari durante i calci piazzati che mettono in pericolo la porta blucerchiata. Alcune belle partite ci sono state: le due a Milano in trasferta contro i rossoneri e l’Inter, la gara interna contro la Roma e quella contro il Torino, tutte ben giocate, per non parlare di entrambi i derby che sono a prescindere partite difficili. Un bilancio più che positivo nella speranza che un’altra annata con Giampaolo lo migliori anche nei piccoli difetti che non ha ancora superato.

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