2015/2016, il pagellone: Alejandro Rodriguez

© foto www.imagephotoagency.it

Dare un voto alla stagione di Alejandro Rodriguez sarebbe tanto inutile quanto impossibile. Su quali basi si può giudicare un calciatore che in un campionato intero è sceso in campo 6 volte mettendo insieme 38 minuti di gioco? Un campionato da oggetto misterioso per il puntero di Terrassa, arrivato alla Sampdoria dopo aver messo comunque a segno una doppietta contro il Lecce in Coppa Italia.

L’avversario era quello che era, certamente non al livello di Bologna, Torino, Empoli o Frosinone, per dire quattro squadre di Serie A contro le quali l’attaccante spagnolo ha cercato di giocare, ma forse quelle due reti da sole davano la misura del buon stato di forma con il quale la punta si è presentata alla Sampdoria. E alla luce delle dichiarazioni di Zenga sul ritardo di condizione dimostrato da gran parte della rosa, il dubbio che potesse tornare molto utile il ragazzo viene eccome. 

Questione di scelte dunque, scelte da una parte comprensibili quelle di Montella che aveva il compito di portare la Sampdoria alla salvezza il più presto possibile, meno quelle di Zenga, la cui richiesta da parte della società era stata quella di valorizzare i giocatori. A seguito delle cinque reti nella stagione 2014/2015 a Cesena forse si sarebbe potuta dare maggiore fiducia a quella punta centrale richiesta sul finire del calciomercato. Che non sarà stato Georgios Samaras, inizialmente il prescelto per il ruolo, ma nemmeno il caro Bruno Fornaroli. Resta così forse un pizzico di amaro in bocca per quello che questo ragazzo di 24 anni avrebbe potuto dare in blucerchiato e non ha fatto, in una stagione fondamentale anche per la sua maturazione: chi lo conosce bene è certo del contributo che avrebbe potuto dare alla causa doriana, anche se dopo la bocciatura di due allenatori diversi viene comunque lecito pensare che questa Sampdoria non facesse al caso suo.

Le prospettive per la prossima stagione sono ancora da definire: l’entourage del giocatore e la società ancora non si sono incontrati quindi tutte le strade sono aperte, anche quella del riscatto dal Cesena. Ipotesi che comunque alla luce dello scarso utilizzo del giocatore ci sembra difficilmente percorribile. Ma si sa, le vie del mercato sono infinite…

Articolo precedente
2015/2016, il pagellone: David Ivan
Prossimo articolo
2015/16, il pagellone: Joaquin Correa