2015/2016, il pagellone: Édgar Barreto

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Nella campagna estiva 2015 della Samp, tra tutte le operazioni in entrata, uno dei colpi del mercato doveva essere l’arrivo in blucerchiato di Édgar Barreto. Da sei stagioni in Serie A – trascorse tra Reggio Calabria, Bergamo e Palermo – il paraguayano veniva da un’ottima annata nella massima serie, capitano dei rosanero trascinati dalla coppia Dybala-Vazquez e da una buona retroguardia.

La necessità della Samp era quella di colmare le partenze di quei recupera-palloni persi durante l’estate: Acquah al Torino, Duncan al Sassuolo, mentre l’età di Palombo avanza (e la sua capacità di filtro fa il percorso inverso). La società blucerchiata ha così deciso di avvalersi delle prestazioni del mediano, libero dal contratto del Palermo: Barreto ha firmato fino al giugno 2018.

Il problema si è visto però in entrambe le gestioni. Sotto Zenga, Barreto non è mai sembrato il giocatore visto al Palermo nel 2014-15. Normale nelle vittorie e tra i peggiori nelle brutte giornate, il paraguayano non è mai decollato a Genova. Quando poi è arrivato Montella, si è sostanzialmente fatto intendere che il suo acquisto è stato “buttato”, visto che il tecnico ex Fiorentina preferisce avere più palleggiatori e meno portatori d’acqua.

Così il rendimento di Barreto è crollato: pessima prestazione a San Siro contro il Milan, inerme di fronte al Sassuolo, travolto dal Donsah di Bologna. Il flop assoluto è nella partita contro il Napoli, dove prima confeziona un assist per Higuain e poi – non contento – provoca il rigore del 2-0 con un fallo ingenuo su Albiol. Da lì, Montella l’ha tolto dai titolari, passando al 3-4-2-1 e cercando uno scambio con l’Udinese per Bruno Fernandes (mai concretizzatosi).

Il voto più giusto è quello per chi ha deluso, calcolando poi che da Barreto ci si aspettava molto. Era colui che doveva dare un nuovo equilibrio al progetto tecnico di Zenga, che nelle parole di Ferrero doveva proseguire quello di Mihajlovic: squadra attenta, brava a sfruttare i momenti topici della partita e difensivamente rognosa. La stagione racconta ben altra storia.

Vista la bocciatura prima sul campo e poi quella operata dalla nuova gestione tecnica, il 4.5 è dovuto. Verrebbe da dire che il futuro di Barreto è lontano da Genova, perché Montella è rimasto (almeno fino a prova contraria) e ora rischia di esser un peso in casa Samp. Beppe Iachini ripartirà da Udine, la stessa meta che la Samp aveva riservato al paraguayano nel mercato di gennaio. Lo stesso allenatore che l’aveva fatto sembrare appetibile per la Samp. Sembra facile pensare a una partenza immediata per il Friuli.