2015/2016, il pagellone: Mattia Cassani

© foto www.imagephotoagency.it

Mattia Cassani, dopo la parentesi in blucerchiato risalente al 2003/2003, è ritornato quest’anno a vestire la maglia della Sampdoria. Più di dieci anni dopo averla indossata la prima volta. Se il campionato dei blucerchiati non è stato per nulla positivo, da qualsiasi lato lo si guardi, neanche il rendimento di Cassani è stato dei migliori, seppur sia stato, tra i nuovi, quello più impiegato sia da Zenga che da Montella. Diversamente da Mesbah che è sparito dai radar blucerchiati dopo gli ottavi di Coppa Italia, Cassani a corrente alternata ha giocato tuta la stagione.

 

La sua media voto, valutata in base alle pagelle redatte per ogni partita quest’anno, sale di poco sopra il 5,5 e sostanzialmente riflette il suo rendimento sul campo. L’inizio è abbastanza buono, con l’assist già nella partita tra Sampdoria e Carpi, conclusasi per 5-2 tra le mura di casa, poi due prestazioni incolore con Napoli e Bologna. L’infortunio lo tiene fuori fino alla partita contro il Frosinone dove gioca solo sei minuti. Nelle successive partite comincia anche a collezionare ammonizioni, la prima nel match Sampdoria – Hellas, poi con il Chievo, con il Sassuolo, Juventus. La squalifica scatta per somma di cartellini gialli nel match perso dalla Sampdoria contro il Napoli, Cassani lascia la Sampdoria in dieci al 59′ minuto. È il punto più basso della stagione con un rotondo quattro. Il punto più alto invece arriva alla 28.a giornata in Hellas – Sampdoria, vinta 0-3 dai blucerchiati, in quella occasione Cassani esce dal campo con un bel sette. Da lì in poi altre sette partite giocate, ma voti altalenanti. C’è anche lo spazio per essere fermato dal giudice sportivo dopo essere entrato in diffida, in occasione della partita tra Sampdoria e Udinese. Gioca fino al Derby della Lanterna, partita in cui non offre una buona prestazione in campo, figlia probabilmente di un rendimento di squadra da dimenticare.

 

Non un’ottima stagione per Cassani al suo ritorno alla Sampdoria. Poteva fare meglio, come tutta la squadra del resto, peggio di lui invece solo Ranocchia. Ma non è assolutamente un merito essere finito di poco sopra il difensore centrale che doveva cambiare le sorti dei blucerchiati. Meglio anche di Sala e Krsticic, che però hanno giocato molte meno partite di quelle che ha disputato il difensore blucerchiato. Un acquisto sbagliato? Difficile a dirsi dato che da salvare di questa Sampdoria c’è proprio poco.