30 Anni e non sentirli: 1986, il diavolo è Briegel, la Samp affonda il Milan

30 anni e non sentirli
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Continua il cammino di “30 anni e non sentirli”, la Sampdoria affonda il Milan grazie a Briegel

Alla 9.a giornata del campionato 1986/1987 non si disputava il Derby della Lanterna, anzi all’epoca il Genoa non figurava nemmeno nelle squadre di Serie A. Era retrocesso ben tre anni prima, nella stagione 1983/1984 e fino all’anno dello scudetto della Sampdoria non lo rivedremo calcare i campi della serie maggiore. Alla 9.a giornata di trent’anni fa, precisamente un mese esatto dopo la data odierna, il 20 novembre 1986, si giocava tra le mura dello stadio Luigi Ferraris la partita tra Sampdoria e Milan. Facciamo un salto, come sempre in “30 anni e non sentirli”, a quel fine novembre che vide la squadra di Boskov bloccare la corsa dei rossoneri che non perdevano da ben due mesi. Un tonfo incredibile a Marassi, Liedholm a fine gara affermerà che una squadra così brutta non l’aveva mai vista. Un brutto Milan, ma una magnifica Sampdoria.

PRIMO TEMPO: LE SQUADRE SI STUDIANO – Dopo il successo esterno ottenuto a Brescia contro i ragazzi di Giorgi, la Sampdoria si presenta a Marassi con l’undici che Boskov aveva già schierato nella precedente partita: Bistazzoni tra i pali, Mannini, Paganin, Fusi e Vierchowod, Pellegrini, Pari, Briegel, Salsano, Mancini e Vialli. L’unica differenza è la presenza del gigante tedesco sulla fascia di sinistra. Il Milan invece schiera Galli in porta, Tassotti, Bonetti, Baresi, Di Bartolomei, l’altro Galli, Manzo, Wilkins, Hateley, Massaro e Virdis.  La partita si preannuncia bella, squadre schierate a zona e primo lampo della Sampdoria che termina in rete: al 10’ Paganin intercetta un cross in area e deposita il pallone di testa alle spalle di Galli. Il gioco del Milan, che non pressa la Sampdoria, lascia campo ai blucerchiati per cercare anche la seconda rete. Alla mezz’ora gli unici due lampi del Milan: prima ci prova Manzo ma la palla schizza altissima verso la gradinata, ci prova successivamente Baresi. Nulla da fare. Alla fine del primo tempo azione in percussione della Sampdoria, pallone in mezzo per Salsano ma non riesce a impensierire Galli che si distende e toglie da sotto la traversa il pallone del potenziale 2-0. Le squadre vanno negli spogliatoi a risultato invariato.

SECONDO TEMPO: IL DIAVOLO È BRIEGEL – Nessun cambio alla ripresa, dopo un paio di tentativi di Hateley, andati a vuoto, ci pensa Briegel nell’arco di venti minuti. Merito anche del resto della squadra che lo mette in condizione di trovarsi al momento giusto nel posto giusto: sono due gol fotocopia, verticalizzazione da centrocampo, assist dalla sinistra per Briegel che, lasciato completamente da solo in area, insacca battendo Galli. Il secondo gol, su suggerimento di Mancini, vede il gigante tedesco, con uno scatto fulmineo da centrocampo, toccare il pallone con la punta del piede per farlo carambolare nel sacco. Sostituzione al 85’ fuori Mancini e dentro Ganz, all’89’ fuori Paganin autore della prima rete dentro Gambaro, ma la partita è già finita con il trionfo dei tifosi blucerchiati. Con questa vittoria la Sampdoria aggiunge due punti alla sua classifica e comincia a pensare che la lotta per la Uefa non è così impossibile, bisogna solo continuare a vincere. Si va verso la 10.a giornata con spirito combattivo e propositivo per affrontare in trasferta l’Udinese di De Sisti. Ma questa è un’altra storia e la si dovrà raccontare un’altra volta.

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