30 anni e non sentirli: 1986, vince il Napoli. Vialli e Mancini fanno quadrato

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Torniamo, con la nostra rubrica 30 Anni e non sentirli, a parlare della Sampdoria del 1986/1987, comandata da Boskov e che, senza saperlo, aveva iniziato il suo cammino verso lo scudetto. Un cammino ancora lungo, è vero, ma che ormai aveva preso il via. Alla quinta giornata di campionato la squadra blucerchiata si trova davanti il Napoli, quella stessa squadra che, come vedremo, arriverà a combattere testa a testa con le grandi fino a vincere lo scudetto.

 

È il Napoli di Maradona. Contro la Sampdoria, a Marassi, s’impone e vince. Aiutato proprio dal talento argentino che mette in seria difficoltà la squadra di Boskov. È la partita dei rigori, uno per parte. Delle traverse. Ma il Napoli batte la Sampdoria e aggancia la Juventus prima in classifica. 

I partenopei sono una squadra compatta che si propongono sul campo con una formazione chiusa e molto folta a centrocampo, Boskov invece schiera il tridente con Vialli, Lorenzo e Mancini, il solo Giordano in avanti per i ragazzi di Bianchi. La partita di attacco della Sampdoria non porta i suoi frutti, spesso fortunata, ma viene a mancare lo spazio per riuscire ad arrivare al gol. Lo Zar e Maradona da parte loro danno vita a una partita tutta loro continuando a battagliare per tutto il match. Proprio da una spinta di Vierchowod su Maradona nasce il primo gol: Bistazzoni respinge  e, anche grazie alla traversa, il calcio piazzato dell’argentino viene ribattuto in porta da Caffarelli. È il gol del vantaggio.

Risposta immediata della Sampdoria: traversa di Paganini, due tentativi di Lorenzo, ma il pareggio arriva solo su calcio di rigore. Intervento scomposto di Renica su Mancini e Vialli dal dischetto non sbaglia. Anche il gol della vittoria arriva sul calcio di rigore, nuovamente per un contatto tra Vierchowod e Maradona. La Sampdoria non ci sta e colpisce nuovamente un legno con lo Zar, prova a pareggiare ma non riesce a trovare lo specchio della porta.

 

Mancini al termine della gara commenta amaramente la sconfitta, ai microfoni della Rai: «Abbiamo avuto molta sfortuna, ma il rigore non c’era, non si possono dare questi rigori qua, soprattutto in casa, non mi sembra proprio rigore» anche Vialli commenta invocando la sfortuna: «Siamo in un periodo che le cose non vanno, i giocatori forti si vedono in questi momenti in cui la barca sembra che stia affondando, dobbiamo quindi rimboccarci le mani, non dobbiamo non abbatterci e ritornare la squadra che eravamo un tempo perché le situazioni di oggi sono nate soprattutto a seguito di nostre disattenzioni». Il prossimo match è in trasferta contro l’Inter, ma questa è un’altra storia e la si dovrà raccontare un’altra volta.

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