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Sampdoria, dubbio amletico per Gregucci in vista delle prossime sfide: le ultime

Sampdoria, Gregucci dovrà scegliere accuratamente la migliore soluzione per affrontare il Mantova e le prossime partite: le ultime
L’infortunio di Nicholas Pierini costringe la Sampdoria a ridisegnare la trequarti in una fase delicata del campionato. L’assenza dell’ex Sassuolo, che aveva garantito vivacità e inserimenti, apre un interrogativo centrale per Angelo Gregucci: chi è il profilo più adatto per giocare alle spalle della punta?
Il tecnico blucerchiato ha sempre mostrato chiarezza e franchezza nelle sue valutazioni. Anche recentemente ha sottolineato come i due giocatori impiegati sottopunta debbano alzare il livello, incidere di più e trasformare la qualità in concretezza. Un messaggio diretto, volto a stimolare una crescita definitiva di diversitalenti mai sbocciati del tutto a Genova.
Sampdoria, le possibili alternative per Gregucci
L’assenza di Nicholas Pierini apre infatti diversi scenari tattici interessanti per la Sampdoria. Luigi Cherubini, esterno offensivo duttile, rappresenta la soluzione più lineare e conservativa. Garantisce continuità nell’arco dei novanta minuti, disciplina senza palla e capacità di raccordo tra centrocampo e attacco. In un sistema con una punta centrale, che sia Matteo Brunori, Massimo Coda o Edoardo Soleri, può agire da mezzapunta accanto a Tjas Begic, mantenendo compattezza e protezione delle corsie. È la scelta che offre maggiore equilibrio strutturale.
Diverso il profilo di Simone Pafundi, talento classe 2006 in prestito dall’Udinese. Un gol e tre assist certificano sprazzi di qualità, ma come sottolineato da Angelo Gregucci, deve crescere nella gestione delle scelte e nella continuità. Le sue accelerazioni e la capacità di creare superiorità numerica lo rendono ideale come seconda mezzapunta vicino a Begic, in una versione più offensiva del sistema. In questo assetto, la Samp potrebbe alzare il baricentro e aumentare l’imprevedibilità alle spalle del centravanti.
Non è escluso, però, un ragionamento più profondo sul modulo. Con il probabile rientro di Palma in difesa, Gregucci potrebbe valutare una linea a tre composta dal giocatore dell’Udinese con Hadzikadunic e Viti, liberando Abildgaard per avanzare a centrocampo in una posizione più naturale. Questo assetto consentirebbe di passare a un 3-5-2 o 3-4-1-2, con due punte vere, ad esempio Brunori e Coda, e una mezzapunta di collegamento, ruolo in cui Cherubini o Pafundi si giocherebbero il posto.
La scelta, dunque, non riguarda solo il sostituto diretto di Pierini, ma l’identità tattica della squadra. Continuità e solidità con Cherubini, estro e imprevedibilità con Pafundi, oppure una svolta strutturale con il doppio centravanti. Sarà il tipo di partita a indirizzare la decisione finale.