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La Juventus a Moratti: “Dieci giocatori ogni anno”

La Juventus vista oggi da Massimo Giletti sembra riflettere un film già visto, secondo il giornalista e noto tifoso bianconero. Parlando con TuttoJuve.com, Giletti ha tirato fuori un paragone forte, quasi provocatorio, che ha acceso i social e le discussioni tra i tifosi: “La Juve è diventata l’Inter di Moratti”, ha detto, riferendosi a come la società gestisce la squadra e il mercato, con continui cambiamenti e scelte che non sempre pagano.
Dieci giocatori all’anno e una Juve senza identità
Giletti punta il dito contro l’attuale modello gestionale: uno stile che ricorda quello dell’Inter ai tempi di Massimo Moratti, quando si cambiava spesso allenatore e si rivoluzionava la rosa con decine di acquisti e cessioni ogni stagione. Per il giornalista, la Juve avrebbe speso oltre 200 milioni di euro negli ultimi due anni, ma con ritorni effettivi sul campo molto modesti. Solo tre acquisti, nelle sue parole, avrebbero dato un contributo reale: Kalulu, Thuram e Conceicao.
Nel confronto che Giletti fa, c’è anche una stoccata agli investimenti recenti: citando la spesa di circa 45 milioni di euro per un giocatore come Openda, lo paragona a ciò che il Napoli ha fatto con lo stesso budget, assicurandosi un profilo che considera più affidabile come Hojlund. L’idea è che, mentre altri club sembrano muoversi con più chiarezza e visione, la Juve stia inciampando su scelte che non hanno portato i frutti sperati.
Allenatori bruciati e una rosa ancora da definire
Il paragone con l’Inter “morattiana” non si limita solo ai numeri spesi o ai giocatori cambiati, ma anche alla sensazione di instabilità e di mancanza di progetto duraturo. Giletti sottolinea che, a fronte di questi movimenti, la squadra non ha ancora trovato un’identità chiara, con allenatori che finiscono sotto pressione e un continuo rimpasto che non porta a quell’equilibrio che i tifosi chiedono da tempo.
Queste parole hanno già acceso le conversazioni tra tifosi e addetti ai lavori, perché toccano un nervo scoperto: la Juventus di oggi è un club che ha perso la bussola, cambiando troppo e scegliendo male? Le risposte non sono facili e sono proprio le contraddizioni come questa a tenere viva la discussione tra chi ama i colori bianconeri e chi osserva la Serie A con occhi critici.