Campionato
Prendono Insigne, la destinazione è clamorosa
Dopo l’esperienza in Serie B con il Pescara, per Lorenzo Insigne si fa strada un’ipotesi davvero particolare: la suggestione

L’ultima immagine che molti hanno negli occhi non è una giocata, un gol o uno slalom dei suoi. È un finale amaro. Molto amaro. Lorenzo Insigne lascia alle spalle mesi chiusi nel modo peggiore possibile a Pescara: retrocessione in Serie C, rabbia, contestazioni e una polemica che si è trascinata per giorni.
La partita contro il Padova ha lasciato addosso parecchie scorie. Nel momento più pesante della stagione, quello in cui una squadra si aggrappa a qualsiasi cosa per restare in piedi, Insigne è finito al centro delle discussioni per il calcio di rigore che non ha battuto.
Dal dischetto andò Russo, il penalty venne sbagliato e da lì è esploso tutto il resto. I tifosi si aspettavano che fosse il giocatore con più esperienza a prendersi quel pallone. Non è andata così e la situazione si è trasformata rapidamente in qualcosa di più grande di una semplice scelta in campo.
Una strada che nessuno si sarebbe aspettato, anche perché Insigne fino ad allora aveva preso per mano la squadra e l’aveva trascinata fino a credere in una salvezza al suo arrivo ritenuta impossibile.
Insigne in Serie D: l’idea dell’Afragolese
Adesso però il discorso si è spostato sul futuro. E qui arriva la parte che sta facendo discutere. Attorno a Insigne avrebbe iniziato a prendere forma una suggestione che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata quasi fuori posto. Serie D.

Una categoria lontanissima da quella frequentata per gran parte della carriera da uno che è stato capitano del Napoli, ha giocato (e vinto) gli Europei, ha calcato i campi della Champions League e ha vissuto esperienze anche all’estero. N
on si parla di accordi chiusi, né di trattative in stato avanzato. Siamo dentro il territorio delle idee e delle possibilità. Ma il nome che starebbe circolando è quello dell’Afragolese, club ambizioso che avrebbe messo gli occhi su un profilo capace di cambiare immediatamente peso e visibilità di un progetto.
Il punto forse è un altro. A volte il finale di carriera prende strade strane. Strade che mesi prima sembrano impossibili. Insigne oggi ha 35 anni e probabilmente sta facendo ragionamenti diversi rispetto al passato.
Conta il campo, certo. Ma contano anche la vicinanza a casa, l’ambiente, la serenità e magari la voglia di chiudere un cerchio personale. Perché dopo settimane pesanti come quelle vissute a Pescara, dopo una retrocessione e un rapporto che si è incrinato con una parte della piazza, può capitare anche questo: guardarsi intorno e pensare a una scelta che fino a ieri sembrava assurda. E poi magari non lo è più tanto.