Radrizzani: «Io e Manfredi abbiamo salvato la Sampdoria dal fallimento. Ci ho messo 6 milioni!»
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Radrizzani: «Io e Manfredi abbiamo salvato la Sampdoria dal fallimento. Ci ho messo 6 milioni!»

Andrea Radrizzani racconta i retroscena dell’operazione condotta con Matteo Manfredi per evitare il fallimento della Sampdoria. Le sue parole

Il passato societario della Sampdoria torna al centro dell’attenzione attraverso le dichiarazioni di Andrea Radrizzani. L’ex dirigente blucerchiato, intervistato da Calcio e Finanza, ha ripercorso le tappe dell’operazione che ha permesso al club ligure di evitare il fallimento, soffermandosi sull’impegno economico personale, sul contributo di Matteo Manfredi e sulla ricerca di nuovi investitori.

Un racconto che riporta alla luce alcuni passaggi delicati della storia recente della società doriana, compresi i contatti con il Qatar e le circostanze che hanno portato all’ingresso di Joseph Tey.

L’ex dirigente ha innanzitutto ricordato le difficoltà incontrate durante il tentativo di salvataggio, sottolineando quanto fosse complicato definire con precisione la situazione finanziaria del club.

«Noi di fatto abbiamo salvato la Samp dal fallimento. Personalmente ci ho messo 6 milioni. Il problema è che in quel momento era difficile capire quanto fabbisogno finanziario ci fosse. Era una lotta contro il tempo perché la struttura dei debiti con le istituzioni non aiutava, non avevamo una relazione con la parte venditrice in quanto c’era un signore con una situazione molto critica e difficile alle spalle».

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Radrizzani riconosce i meriti di Matteo Manfredi nell’operazione

Un altro passaggio significativo dell’intervista riguarda Matteo Manfredi, al quale Radrizzani ha attribuito un ruolo fondamentale nella gestione delle complesse trattative necessarie per arrivare a un accordo.

«In questo quadro devo dare atto a Matteo Manfredi che ha fatto un lavoro straordinario nel ricompattare i pezzi e arrivare a un accordo con le parti. Io non mi sono mai occupato di queste attività burocratiche che sono molto complicate in Italia, lui è riuscito a salvare tecnicamente il club dal fallimento».

Radrizzani racconta i contatti con il Qatar e l’arrivo di Joseph Tey

Infine, spazio ai retroscena legati alla ricerca di investitori. Radrizzani ha confermato l’esistenza di interlocuzioni con Qatar Sports Investments, spiegando perché l’operazione non si sia concretizzata e ricostruendo il primo contatto con Joseph Tey.

«Io nella gestione del club cercavo partner finanziari più importanti. Come ho detto prima ho avviato un colloquio con Qatar Sports Investments: erano molto interessati, ma il governo del Paese del golfo non poteva investire in un progetto dove non c’erano i numeri precisi, quindi non se ne è fatto nulla. Abbiamo poi trovato un investitore tramite una mia conoscenza a Singapore: Joseph Tey, una persona che non conoscevo ai tempi. Un mio collega ci ha presentati e lui ha voluto partecipare».

Le dichiarazioni offrono dunque la ricostruzione di Radrizzani su una delle fasi più difficili della storia recente della Sampdoria. Un percorso segnato da incertezze economiche, trattative complesse e dalla necessità di individuare risorse finanziarie per garantire continuità al club.

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