
In casa Sampdoria chi sbaglia non paga, a meno che non si tratti dell’allenatore. I dirigenti sono saldi e rimangono al comando nonostante i fallimenti
In Italia, e nello specifico in Serie B, e ancora più precisamente alla Sampdoria, si può fare tutto e di più. Soprattutto, si può chiedere di essere lecitamente valutati sulla base dei propri risultati, non raccogliendone nemmeno uno e sbagliando tutte le scelte a disposizione.
Ultimissime Sampdoria LIVE: dall’esonero di Corradi alla situazione di Giampaolo
Si può restare tranquilli del proprio impiego e della possibilità di prendere una serie di decisioni per poi fallire nuovamente. Il CEO dell’area sport, Jesper Fredberg, puntò con forza su Donati per poi esonerarlo dopo 8 giornate. Il dirigente scommise sull’insolita coppia Foti-Gregucci senza farle finire la stagione (venendo salvato da Lombardo); e insistette su Corradi per poi esonerarlo dopo 7 partite, il tutto promettendo di sostituirlo “nelle prossime ore” – comunicato delle 20:15 di ieri.
In quel breve lasso di tempo si è scatenato un circolo mediatico dovuto a quanto effettivamente accaduto e non a presunte ricostruzioni. C’è stato l’esonero di un tecnico tenuto in carica per un allenamento ridicolo, dato che il suo destino era già segnato. Poi la comunicazione della rimozione e l’attesa per il sostituto, che sarebbe dovuto essere Marco Giampaolo. Gli esperti del settore davano per certa la successione, ma si è arrivati alla rottura totale e alla fine delle trattative tra la serata di ieri e la mattinata odierna.
Di settimana in settimana ricordiamo le dichiarazioni melodrammatiche che mesi fa apparivano inquietanti e ora rappresentano l’emblema di un fallimento conclamato. “Valutatemi per i risultati”
Teniamo a mente che chi ha preso queste decisioni che hanno portato all’esonero di Corradi, all’ultimo posto e alla perdita della dignità di una piazza importante, sta ancora al suo posto. Libero di sbagliare e di non pagare le conseguenze.
C’è bisogno di enorme rispetto per la maglia, per la storia e per i ruoli all’interno di un club della caratura della Sampdoria. Se il tempo è stato concesso a chi lo richiedeva, oggi chi decide deve essere valutato. Un fallimento non può rimanere impunito, o meglio, non potrebbe, ma nella Sampdoria di Tey tutto questo è possibile!