Sampdoria, occhi su Zanetti per la panchina. La carriera, i successi a Venezia e le ultime esperienze del tecnico
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Sampdoria, occhi su Zanetti per la panchina. La carriera, i successi a Venezia e le ultime esperienze del tecnico

Chi è Paolo Zanetti, il nome nuovo per la Sampdoria: filosofia tattica, esperienze e la storica promozione in A

Il momento vissuto dal club ligure si tinge improvvisamente di tinte fosche, aprendo scenari di profonda riflessione all’interno dei quadri societari. Il pesante tonfo casalingo maturato allo stadio Luigi Ferraris contro l’Arezzo, vittorioso per 1-2 nel posticipo, ha ufficialmente aperto una profonda crisi gestionale, mettendo fortemente in discussione la posizione dell’allenatore Bernardo Corradi.

Nonostante la precarietà della situazione e l’incombenza di un possibile esonero, il tecnico si è comunque presentato regolarmente sul terreno di gioco del centro sportivo di Bogliasco per dirigere la prevista seduta di allenamento di scarico con la squadra, cercando di mantenere alta la concentrazione in vista dei prossimi impegni.

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I primi sondaggi della dirigenza e il profilo di Paolo Zanetti per il dopo Bernardo Corradi

Di fronte a un avvio di stagione al di sotto delle aspettative e ai recenti risultati negativi, la dirigenza doriana ha avviato i primi sondaggi esplorativi per individuare eventuali alternative tecniche in grado di dare una scossa immediata all’ambiente. Tra i nomi cerchiati in rosso nella lista dei dirigenti figura anche quello di Paolo Zanetti, considerato uno dei profili più interessanti e discussi della nuova generazione di allenatori italiani.

Ex centrocampista con una solida e importante carriera alle spalle tra Serie A e Serie B, il tecnico vanta un percorso in panchina intenso e ricco di sfumature, caratterizzato da grandi exploit, una spiccata identità tattica e, al tempo stesso, da qualche brusco stop che ne ha segnato l’evoluzione professionale nel corso degli anni.

La filosofia tattica e il curriculum di Paolo Zanetti nel mirino della Sampdoria

Dal punto di vista puramente strategico, l’eventuale candidato alla panchina della Sampdoria si è fatto apprezzare nel corso degli anni per aver proposto un calcio moderno, coraggioso e fortemente propositivo. Inizialmente legato in modo viscerale al modulo 4-3-3 e alle sue varianti come il 4-3-1-2, il mister ha dimostrato nelle sue più recenti esperienze sul campo una notevole flessibilità tattica, arrivando ad adattarsi con efficacia anche alla difesa a tre nel sistema 3-5-2.

I suoi capisaldi immancabili rimangono il pressing alto, un’aggressività costante anche contro le grandi squadre e la ricerca del dominio del gioco attraverso l’utilizzo di catene laterali estremamente fluide. Il suo curriculum parla chiaro: dagli inizi in Lega Pro con il Südtirol, dove portò gli altoatesini a risultati storici tra cui un memorabile secondo posto nel girone e le semifinali playoff di Serie C, fino al capolavoro assoluto vissuto sulla panchina del Venezia nella stagione 2020/2021, quando conquistò una storica promozione in Serie A attraverso i playoff cadetti che in laguna mancava da ben diciannove anni, prima dell’esonero arrivato nell’aprile successivo.

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Dalla salvezza a Empoli all’esperienza all’Hellas Verona

Il percorso professionale dell’allenatore si è arricchito successivamente di altre tappe significative nel massimo campionato italiano. Sulla panchina dell’Empoli nel torneo 2022/2023, il tecnico ottenne una splendida e precoce salvezza in Serie A, valorizzando al massimo tantissimi giovani talenti, sebbene l’idillio si sia poi bruscamente interrotto all’inizio dell’annata successiva a causa di quattro sconfitte consecutive, tra cui un pesante 7-0 subito contro la Roma.

Più recente, invece, la parentesi vissuta sulla panchina dell’Hellas Verona, iniziata nel giugno del 2024 e conclusasi con l’esonero arrivato nel febbraio del 2026. Adesso, il suo nome torna prepotentemente d’attualità per raccogliere l’eventuale eredità di Bernardo Corradi e rilanciare le ambizioni della Sampdoria.

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