
Giampaolo Sampdoria, emergono i dettagli sulla trattativa saltata: era stata inserita nel contratto una clausola di rescissione automatica per la seconda stagione in caso di retrocessione in Serie C
Un incredibile colpo di scena ha scosso l’ambiente blucerchiato in ore già drammatiche. Quando il ritorno di Marco Giampaolo sulla panchina della Sampdoria sembrava cosa fatta per sostituire l’esonerato Bernardo Corradi, la trattativa si è interrotta bruscamente nella tarda serata di lunedì. A rivelare la ricostruzione dettagliata di quanto accaduto tra le 20:00 e le 23:00 è il quotidiano Il Secolo XIX , che fa luce sul dietrofront del tecnico abruzzese e smonta le varie dietrologie circolate nelle ultime ore.
Ultimissime Sampdoria LIVE: è ufficiale l’esonero di Corradi. Salta la trattativa con Giampaolo
Lo staff pronto e le smentite sul caso Giampaolo
Fino alle prime ore della sera, tutto era apparecchiato al dettaglio per il “Giampaolo-ter”. L’intesa economica era stata definita dall’agente Tullio Tinti, la Cremonese era pronta a compartecipare per il 25% dell’ingaggio e l’accordo prevedeva un contratto da 18 mesi e mezzo, ossia fino al giugno 2028.
Anche sul fronte dei collaboratori c’era il pieno via libera del CEO Sport Jesper Fredberg: il vice Conti, Micarelli, Del Grosso, il preparatore atletico Melotto, il preparatore dei portieri Petrelli e il match analyst Di Salvatore avevano le valigie pronte. Petrelli, partito in auto da Taranto, ha scoperto che l’operazione era sfumata mentre si trovava all’altezza di Foggia. Nessun veto, inoltre, era legato alla figura di Attilio Lombardo.
La clausola galeotta inserita da Fredberg per Giampaolo
La rottura definitiva si è consumata attorno alle ore 20:00, quando la dirigenza ha inserito nel contratto una clausola di rescissione automatica per la seconda stagione in caso di retrocessione in Serie C. Un dettaglio che ha fatto gelare Marco Giampaolo e la sua squadra di lavoro.
Per il tecnico, la possibilità che la Sampdoria potesse retrocedere nella terza serie non doveva neppure essere contemplata. Pur essendo pronto ad accettare il cavillo per sé per legame d’affetto verso la piazza, l’allenatore ha ritenuto doveroso tutelare i propri collaboratori, penalizzati da ingaggi nettamente inferiori rispetto ad altre figure societarie dotate di contratti biennali senza clausole penali.
La decisione finale e il “no” provato di Giampaolo
Tra confronti concitati e riflessioni sul momento di forma della rosa e sulle valutazioni dell’area tecnica, nello staff sono fioriti troppi interrogativi circa le reali garanzie di successo. Alle 23:00 è arrivata la telefonata al direttore sportivo Americo Branco: con il groppo in gola, Giampaolo ha comunicato la rinuncia definitiva, lasciando la Sampdoria ancora alla ricerca disperata di un nuovo allenatore.