
Non più tre, ma sei: l’evoluzione della spaccatura totale tra i tifosi della Sampdoria e i quadri del club. Branco si salva
Il clima in casa blucerchiata si fa incandescente e la protesta della tifoseria organizzata ha raggiunto livelli di guardia senza precedenti in questo avvio di stagione complicato.
La contestazione dei sostenitori della Sampdoria è esplosa definitivamente con tutta la sua forza prima e durante la sfida giocata sul campo contro la Virtus Entella, trasformando l’atmosfera attorno alla squadra.
Un’ondata di malcontento profondo che fotografa il disagio di una piazza storica delusa dall’andamento generale e pronta a chiedere risposte immediate e concrete alla dirigenza!
I bersagli della contestazione e l’allargamento della lista nera nella Sampdoria
Se fino a poco tempo fa i bersagli principali dei cori di protesta e degli striscioni offensivi esposti dagli spalti sembravano circoscritti, la situazione è rapidamente degenerata coinvolgiti nuovi vertici societari. Stando ai dettagli pubblicati da Il Secolo XIX, i profili finiti nel mirino della contestazione sono saliti a sei.
Ai già noti Tey, Fredberg e Walker – bersagliati anche nell’ultimo match con insulti pesanti – si sono infatti aggiunti il presidente Francesco De Gennaro, il Ceo Corporate Morelli e il Direttore tecnico Ariaudo, destinatario quest’ultimo di uno striscione particolarmente duro. L’unico dirigente a essere clamorosamente “risparmiato” dalla furia della curva della Sampdoria risulta essere il Direttore sportivo Americo Branco, mentre squadra e staff tecnico non hanno subito contestazioni dirette.
I motivi della rabbia e le accuse ai dirigenti della Sampdoria
Le motivazioni alla base di questa dura presa di posizione affondano le radici in una serie di tensioni gestionali e comunicative maturate nel corso degli ultimi mesi. Come evidenziato, al presidente Francesco De Gennaro viene rimproverata una eccessiva e silenziosa assenza di esposizione pubblica nei momenti di difficoltà.
Al Ceo Corporate Morelli viene contestato esattamente l’opposto, ovvero un’eccessiva esposizione mediatica legata in particolare al discusso caso dell’orologio per gli ottant’anni del club. Una frattura profonda tra la tifoseria e i piani alti della Sampdoria che richiede un immediato cambio di rotta per ricompattare l’ambiente e ritrovare la serenità necessaria sul campo.