
Roberto Soriano ha vissuto una giornata speciale ieri. Non solo per la doppietta realizzata contro l’Hellas Verona, ma anche perché c’era la sua famiglia ad assistere alla gara: «E’ stata una giornata indimenticabile, sopratutto perché ho segnato con la mia famiglia allo stadio». A ogni gol, infatti, Soriano lanciava saluti in tribuna: «C’erano mio papà Antonio e mia mamma Santa. E pure mio fratello Michele: no, non quello che gioca a pallone, ma quello che balla latino-americano. Per lui era la prima volta allo stadio. E poi c’era mia cugina Teresa, a cui dedico il mio secondo gol».
Il primo, invece, è un pensiero per il padre: «Ogni volta che veniva allo stadio non facevo mai una prestazione di alto livello. E così se ne tornava a casa, in Germania, un po’ abbacchiato – racconta il centrocampista, come riporta “Il Secolo XIX” – Spero che stavolta invece sia contento». Si parla anche di nazionale. Con questo rendimento magari c’è una chance per il Brasile: «Andare allo stage è stato bellissimo, ma che Brasile e Brasile… io penso alla Samp. Dobbiamo ancora salvarci».