A Tutta Samp: è un Bosotin show

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A Tutta Samp è un Bosotin Show: il Genoa, la supremazia, Ferrero e la Sampdoria

Bosotin Show sulle frequenze di “A Tutta Samp”, la trasmissione del giovedì sera di Antenna Blu dedicata interamente alla Sampdoria. Il grandissimo tifoso blucerchiato, senza peli sulla lingua, parla a 360° su Genoa, Preziosi, supremazia cittadina e ovviamente Ferrero. La Sampdoria può andare in Europa, ma attenzione al calciomercato folle: «Innanzitutto a Genova esiste una squadra chiamata Sampdoria, la seconda squadra della città è la Primavera della Sampdoria. Poi capita a volte che ci incontriamo con una squadra britannica, contro quelli che hanno lo striscione “You’ll never walk alone”, che poi non sapevano cantarla e ora si fanno chiamare Ultrà. Loro non hanno il vivaio, hanno la “cantera”, che sarà la cantina, ma è fallita pure quella. Sono i fratelli del Liverpool, cantavano proprio la stessa canzone durante la Champions League, la stessa che cantavano in quella strana gradinata lato carceri».

«La supremazia cittadina? Continuiamo però a parlare di scontri con una squadra straniera, perché anche il loro presidente ha imparato da poco a parlare l’italiano: se non lo doppia qualcuno bene o non ci mettono i sottotitoli non si capisce nulla. Questi hanno 125 anni e non hanno mai vinto un c*zzo, poverini! È come se tu giri con la Hunziker e io con la Camusso, sono entrambe donne ma c’è un po’ di differenza. È come se io giro con il Ferrari e tu con il diciotto: mi odieranno un po’ è normale. Ferrero? Posso dire che ha lavorato bene, ma se ne andasse a Roma a comprarsi la Roma senza farsi dare i soldi da Garrone, sarei più felice. Secondo me in Europa possiamo anche ad andarci, dipende un po’ dalla pazzia di questo presidente. A me sembra che abbia già messo su la bancarella a Caricamento: vendi e compra. Finché va bene allarghiamo le braccia, ma se va male piombiamo in B. Ma pensa un po’ il Genoa, anche la loro data di nascita gli dà dentro: son nati così, se ti nasce un figlio genoano è meglio che lo porti alla NASA e lo fai studiare».