Academy Sampdoria, voglia di normalità: parola ai responsabili – VIDEO

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L’Academy della Sampdoria è tornata in campo dopo aver interrotto gli allenamenti causa Coronavirus. Parola a Caliaro e Ghisleni – VIDEO

L’Academy della Sampdoria è tornata in campo dopo aver interrotto gli allenamenti a fine ottobre per l’emergenza Coronavirus. Le leve U17, U16 e U15 hanno ricominciato l’attività a Bogliasco in attesa della ripresa dei campionati. Il coordinatore delle aree Davide Caliaro e il responsabile tecnico Stefano Ghisleni raccontano come è stato affrontato il periodo d’inattività. Le parole rilasciate ai canali blucerchiati.

CALIARO – «Sono arrivato quest’anno alla Sampdoria come coordinatore dell’Academy in una delle stagioni sicuramente più complicate per gli evidenti motivi legati alla pandemia da Covid-19. L’emergenza sanitaria che viviamo in tutta la società ovviamente ha avuto dei riflessi sulle attività sportive, nella fattispecie con lo stop dei campionati. La decisione della società è stata quella di mettere davanti a tutto il benessere dei ragazzi e la loro salute, quindi anche gli allenamenti sono stati messi in stand-by per una fase di riorganizzazione. Per noi, come per tutte le società, una situazione di questo tipo diventa particolarmente delicata quando si parla del convitto. Il lavoro che è stato fatto dallo staff di Casa Samp è stato un lavoro straordinario, perché si sono trovati in un momento comunque difficile per tutti a dover gestire un discreto gruppo di ragazzi, sia da un punto di vista naturalmente sanitario che da un punto di vista psicologico. Naturalmente il virus circola in comunità, quindi alcune situazioni sono state affrontate internamente dalla nostra area sanitaria, che ha fatto un lavoro straordinario, permettendoci in tempi brevissimi di tornare sui campi per portare avanti il percorso formativo e tecnico dei ragazzi».

GHISELNI – «Sicuramente è stato un momento particolare, un momento difficile, perché la nostra attività si esprime attraverso la relazione con le persone all’interno dello staff e ovviamente la relazione con i ragazzi. Quindi, mancandoci i ragazzi, è stato un momento difficilissimo. Poi abbiamo cercato di trasformare questa situazione in un’opportunità formativa per noi, perché stiamo portando avanti un percorso formativo condiviso dall’U8 all’U17 e un momento di incontro con i ragazzi, organizzando incontri sia con la squadra sia a livello individuale. Spesso il campo non ci permette di rallentare nella relazione con il ragazzo e, invece, questo momento difficile ci ha consentito di rallentare e di conoscere bene i ragazzi. Gli incontri individuali sono stati bellissimi, perché ognuno ha potuto esprimersi e quindi penso che la formazione del calciatore debba passare anche dal considerare proprio la persona che viene in campo con noi. Abbiamo ripreso gradualmente da un punto di vista fisico, con grande attenzione all’aspetto tecnico, che è l’aspetto fondamentale della nostra attività. Aver ripreso gli allenamenti è stato sicuramente emozionante, perché sembra che i ragazzi non siano mai stati fermi. Non dico da un punto di vista fisico, ma dal loro atteggiamento e c’è grande emozione, sembra quasi di aver ripreso dopo un’estate».