Tra acquisti e cessioni: quanto ha speso e incassato la Samp

Ferrero Piccinini
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Chiuso il mercato, ecco il saldo dei movimenti in casa Sampdoria: entrate e uscite si sono perfettamente bilanciate

Si è chiuso ufficialmente venerdì con i colpi Saponara e Tonelli il calciomercato della Sampdoria. Un mercato, questo, che ha lasciato interdetti diversi tifosi, soprattutto per la gestione della questione attaccante: la società blucerchiata, dopo aver inseguito a lungo profili come Driussi, Oberlin, Zaza e Niang è restata infatti a bocca asciutta e ha dovuto ripiegare sul trequartista della Fiorentina, spostando Caprari in attacco. Un mercato che in generale ha visto movimenti importanti sia in entrata sia in uscita. Cerchiamo dunque di tracciare un bilancio economico di questo mese e mezzo di trattative che ha rivoluzionato la rosa blucerchiata. Iniziando dagli incassi, il primo che salta agli occhi è naturalmente quello derivante dalla cessione di Torreira, 30 milioni di euro dall’Arsenal. La seconda cessione importante è stata quella di Zapata: 12 milioni di euro – 6 quest’anno, 6 il prossimo – per il prestito biennale, con l’Atalanta che potrà poi eventualmente esercitare il diritto di riscatto pari a 14 milioni di euro. Consideriamo anche un minimo ricavo dalle cessioni di Viviano e Silvestre per un totale di 4 milioni di euro. Sono queste in buona sostanza le operazioni che hanno portato denaro nelle casse doriane: senza considerare i pagamenti dilazionati si tratta di ben 46 milioni di euro.

Vediamo ora l’altro lato della medaglia, quello degli acquisti: un milione di euro per il prestito di Audero dalla Juventus per blindare la porta e 400mila euro di riscatto per Belec, 7,5 milioni di euro – più 2 milioni di euro di bonus – al Genk per Colley. Tonelli è attualmente costato alla Samp 500mila euro e a fine stagione costerà 7,5 milioni di euro, per Tavares è stato pagato un milione di euro di prestito oneroso al San Paolo. A centrocampo gli arrivi più importanti: Jankto è approdato a Genova in prestito con obbligo di riscatto fissato a 15 milioni di euro, Ekdal è arrivato per circa 2,5 milioni di euro. Per Vieira sono invece 6,5 i milioni di euro spesi – 600mila euro di bonus. In attacco è arrivato alla fine il solo Defrel, per il quale la Sampdoria ha versato 1,5 milioni di euro alla Roma, riservandosi un diritto di riscatto fissato a 18,5 milioni. Conti alla mano, le spese sono state piuttosto consistenti dunque: 46 milioni di euro, nonché la stessa cifra ottenuta con le cessioni di Torreira e Zapata.

Naturalmente la Samp non ha incassato e non ha speso questi soldi nell’immediato, ma la sostanza non cambia. Il guadagno non c’è. Se poi i diritti di riscatto si materializzassero, le casse blucerchiate ne risentirebbero: 11 milioni di euro per Audero, 4,5 milioni di euro per Tavares e 18,5 milioni di euro per Defrel. Il totale sarebbe di 34 milioni di euro. Anche in questo caso si tratta di semplici e astratti ragionamenti poiché non tutti i giocatori di proprietà di altre società potrebbero essere riscattati. C’è però una certezza più che concreta. Il giro di soldi che vanno e vengono da Corte Lambruschini è notevole, sintomo di una società che sul mercato vuole essere protagonista per rendere sempre più competitiva la rosa tecnica. Malgrado qualche difficoltà e scommessa di troppo.

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