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Adrien Silva: «Juventus? Test difficile. Alla Sampdoria lavoro duro»

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Adrien Silva, centrocampista della Sampdoria, parla della sfida contro la Juventus e del compagno di nazionale Cristiano Ronaldo

Adrien Silva, centrocampista della Sampdoria, ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini di Tuttosport in vista della sfida contro la Juventus. Le sue dichiarazioni.

CRISTIANO RONALDO – «Sarà la mia prima volta contro Cristiano in Italia, ma non la prima in assoluto che ci troviamo di fronte. Ricordo nel 2016 due gare in Champions League, quando io ero allo Sporting Lisbona e lui al Real Madrid. Due sconfitte di misura, io segnai anche un gol nella partita di ritorno».

AMBIENTAMENTO – «L’adattamento non è stato così difficile. Il gruppo e la struttura della Sampdoria hanno aiutato sia me sia la mia famiglia. Giorno dopo giorno mi sento sempre meglio in questa città e in questa squadra».

SAMPDORIA – «Con Ranieri gli allenamenti sono forti, le sedute sono intense. Qui c’è un modo diverso di lavorare. Io non giocavo da molto tempo dopo lo stop del campionato francese con Monaco. Sono arrivato a Genova con una squadra che aveva già fatto la preparazione e con un livello di intensità alto. Ci ho messo un po’ a fare quello che mi veniva richiesto. Non posso negare però che qui in Italia si corra molto di più».

PORTOGALLO – «Ovviamente si parla sempre più di Cristiano, lui è sempre in evidenza. Ma il Portogallo è riuscito a mettere in vetrina tanti giovani in questi anni, nelle competizioni a grandi livelli nei club e in nazionale. Abbiamo conquistato titoli importanti come l’europeo 2016 e la Nations League, ma non dimentichiamoci che anche le Nazionali giovanili hanno vinto titoli di categoria».

SFIDA – «Ci aspetta un altro test difficile contro una squadra che lotterà per lo scudetto fino alla fine. Siamo riusciti a vincere contro l’Inter con la giusta mentalità. Ovvero quella di rispettare l’avversario ma senza sentirsi inferiori. Ci vuole un grande spirito di sacrificio e di squadra da parte di tutta la Sampdoria per raggiungere un buon risultato anche contro la Juventus».

PASSIONI – «Sono un grande innamorato dei Patrios e continuo a esserlo. Ho un grande legame con Boston, la prima città che ho visto negli Stati Uniti. Qui ho incontrato una grande comunità portoghese. Ho trovato un ambiente famigliare e misono sentito come a casa. Da lì mi sono innamorato dei Patriots ma anche dei Celtics e in generale degli sport americani».

TOM BRADY – «Ho sempre tifato per  lui, che ha sempre giocato nei Patriots. Una vera ispirazione per lo stile di vita e la mentalità vincente. Ora ha cambiato squadra e con Tampa Bay ha raggiunto il superbowl al primo anno. Il 7 febbraio giocherà questa grande partita contro Kansas City. Fantastico. Io tiferò per lui»

OGNI MALEDETTA DOMENICA – «Un grande film. Una grande ispirazione. Una grande lezione. Il messaggio che traggo è che individualmente non si raggiunge niente, sia nella vita, sia nello sport. Nel nostro sport è molto importante pensare collettivo. Mister Ranieri ci trasmette questi messaggi e riesce a motivare molto bene il gruppo. Quello che dobbiamo provare a mettere in campo».

BRUNO FERNANDES – «Prima di venire in Italia ho parlato con lui e con Bruno Alves, due miei amici e calciatori portoghesi che conoscevano questo campionato. Cercavo informazioni sul vostro calcio e in particolare ho voluto chiedere a Bruno del club blucerchiato e di Genova. Era importante in questo momento della mia carriera fare la scelta giusta per tornare ad alto livello».

EURO 2021 – «È un obiettivo molto concreto nella mia testa. Per questo era importante fare la scelta giusta»

CLIMA SPOGLIATOIO – «Abbiamo giocatori di tanti paesi diversi ma anche di tre continenti diversi. Non è facile trovare una squadra così. Nello spogliatoio c’è un grande ambiente. Io ho vissuto tanti gruppi. Non ricordo un ambiente così bello come questo alla Sampdoria. C’è simpatia, senso dell’umorismo ma anche di responsabilità. A volte è difficile trovare queste cose nel calcio»

GENOVA – «In questo momento non abbiamo tanta libertà per uscire e conoscere la città. Però ho fatto tante belle passeggiate vicino al mare e stto il sole. Un’ambiente che si avvicina a quello a cui siamo abituati con la mia famiglia, visto che abitiamo a Cascais in Portogallo. Anche lì siamo vicini al mare. Genova gli assomiglia un po’. Mia moglie e i miei figli stanno imparando l’italiano, come me. Anche mia moglie si trova sempre meglio in Italia. A volte faccio degli allenamenti specifici. Ho un preparatore e un fisioterapista che mi accompagnano da tempo. Una cosa che mi arricchisce».

QUAGLIARELLA – «Quando hai dei grandi campioni come Fabio che ti aiutano sicuramente è più facile giocare. Lui è uno di quei giocatori che possono essere decisivi e la Sampdoria ha anche altri elementi che possono fare la differenza».

KEITA – «Si è infortunato appena arrivato alla Sampdoria. È stato fuori quasi due mesi. Non è stato facile per lui. Sì, Keita è uno di quei giocatori che possono aiutarci. Ha una grande voglia e ha grande potenzialità per far crescere la squadra»

OBIETTIVI DI SQUADRA – «Il nostro primo è restare in Serie A. Una volta raggiunto quello, possiamo puntare ad altro. Secondo me abbiamo le capacità e le qualità per fare di più».

 

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