Anticipi e posticipi: la Sampdoria tra le più “penalizzate”

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Calendario alla mano, la Sampdoria, che non ha partecipato a competizioni europee, è stata la squadra che ha subito il maggior numero di spostamenti di calendario. La “domenica alle 15:00” è un lontano ricordo

Abbiamo appena disputato il match contro la Juventus in orario canonico della domenica alle 15:00, ma è una mosca bianca in una stagione che la Sampdoria ha visto più in anticipo e posticipo del normale. Se veramente, come ventilato dalla Lega Calcio nelle scorse settimane, si andrà verso una programmazione dei match di Serie A ancora più “spezzettata” nel fine settimana, la possibilità per i tifosi di frequentare lo stadio dal vivo si ridurranno notevolmente. Mettere un anticipo al venerdì, quattro appuntamenti di sabato e domenica (12.30, 15:00, 18:00 e 20:45), per non parlare poi del posticipo al lunedì sera, arricchirà il pubblico delle PayTv andando progressivamente a veder svuotati gli stadi di calcio con uno spettacolo che sicuramente ne risentirà. L’idea della frammentazione del campionato però è stata applicata con perizia anche in questo campionato ancora in corso. E la Sampdoria è una delle squadre che meno ha potuto giocare la domenica alle 15:00, appuntamento canonico e regolare del calcio giocato. Calendario alla mano, per quanto riguarda il girone di andata, sono solo cinque le partite che la Sampdoria è riuscita a giocare il pomeriggio della domenica: Roma, Crotone e Chievo in trasferta, Palermo e Torino in casa. Tutte le altre, ben quattordici partite, sono state spalmate negli orari tra le 12:30-18:00 e 20:45. Il trend del girone di ritorno, oltretutto, sembra ripercorrere i passi di quello d’andata: su tredici gare già programmate (incluse le prossime tre) solo quattro sono state in orario domenicale: Juventus, Cagliari, Roma e Empoli.  Le restanti e le future nuovamente lunch match di domenica, anticipo delle 18:00 al sabato e ovviamente monday night alle 20:45. Ormai la Sampdoria si è abituata a questi continui cambi di orario che, in alcun modo, questi possono incidere sulle prestazioni in campo, ma la prospettiva di giocare lunedì sera contro l’Inter, domenica a pranzo contro la Fiorentina e sabato alle 18:00 contro il Sassuolo non è sicuramente una facilitazione ai tifosi blucerchiati che magari volevano salire a Milano o andare a vedere il match contro i neroverdi dal vivo.