Arnuzzo: “Ferrara non ha colpe: la squadra rende bene”

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Domenico Arnuzzo, ex difensore della Sampdoria negli anni ’70, gli stessi di Marcello Lippi, la bandiera blucerchiata la porta con sé come seconda pelle in ricordo di una carriera che soltanto una volta lo portò lontano da Genova, a Savona, a pochi chilometri. Ai microfoni del Corriere Mercantile l’ex difensore ha così commentato il momento della squadra blucerchiata: “In avvio di campionato la squadra ha reso in maniera diversa e giocando a livelli più alti di quelli permessi dalla propria rosa e dalla propria possibilità. Adesso i risultati scarseggiano, ma credo che l’andamento insoddisfacente delle ultime partite sia condizionato anche dalle assenze e dagli infortuni continui, oltre che le squalifiche. L’undici titolare della Sampdoria è una buona squadra, ma nei diciotto-venti la qualità già viene meno e non è elevatissima. L’organico risponde agli standard della Serie A dove si potenzia l’attacco e la difesa. Per me il centrocampo va rinforzato, ma sono opinioni da osservatore esterno”.

“La posizione di Ferrara non è semplice: deve confrontarsi con una serie di risultati negativi importante. Le responsabilità che possono essere attribuite al tecnico sono ben poche al momento, lo dico esplicitamente. La squadra è sempre ben messa in campo, evidenziando anche una buona intensità di gioco. Il modulo? Non è quello il problema: lo si può cambiare in qualsiasi momento. Seguo la Sampdoria da tifoso e spesso mi confronto con persone che si domandano perché Ferrara non faccia giocare un giocatore piuttosto che un altro, ma la risposta è semplice: i giocatori sono quelli, non cambia molto”.

“La Sampdoria può raggiungere senza problemi gli obiettivi che si è prefissata e guadagnare la salvezza anzitempo. Qualcosa dovrà essere fatto sul mercato, è ovvio, ma niente di eccezionalmente probante”.

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