Bergomi scarta la Sampdoria: «È indietro per l’Europa»

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Beppe Bergomi gioca in anticipo Sampdoria-Inter: «Sarà sfida vera, i doriani faranno la partita. Praet a Milano? Io prenderei Bereszynski»

Domani pomeriggio, all’ora di pranzo, Sampdoria ed Inter si affronteranno in una partita che sarà fondamentale per entrambe: i nerazzurri devono mantenere la scia delle prime tre per non perdere contatto dai posti validi per la Champions, i blucerchiati devono invece far dimenticare ai propri tifosi la pessima prestazione di Crotone con un’altra prova gagliarda fra le mura amiche. A dire la sua sul match che potrà svilupparsi al “Ferraris” è stato l’ex bandiera dell’Inter Beppe Bergomi: «L’Inter non deve perdere. Il Milan sta risalendo, le romane sono davanti. Però non è una partita decisiva, è ancora presto. E dall’altra parte c’è una Sampdoria che per riscattarsi torna sul campo sul quale questa squadra ha costruito la sua classifica. Conosco bene e stimo molto mister Giampaolo – ha affermato l’opinionista di Sky a La Repubblica -, con cui passai dieci giorni di ritiro a Dimaro, ai tempi del Siena: questa Sampdoria farà sempre e comunque la partita, l’impianto di gioco è la sua prima certezza. Sarà sfida vera».

Per quanto riguarda le possibilità di centrare l’Europa, lo “Zio” nazionale vede la Sampdoria più attardata rispetto alle altre squadre in lotta: «L’Atalanta, come il Milan, sono squadre strutturate e pensate in funzione dell’obiettivo europeo. Hanno qualcosa in più, anche se la Samp gioca bene, ha qualità e sicurezza. Perché i blucerchiati deludono in trasferta? Questione di problemi ambientali. Scendere in campo in stadi piccoli come quello di Crotone, con il sole e i palazzi di sfondo, fa calare le motivazioni. E se su certi campi non scendi in campo con la testa giusta, hai già perso prima di iniziare». Infine, due battute di mercato sugli obiettivi blucerchiati dell’Inter: «Praet penso sia ancora da valutare, anche per giocatori di valore come lui il cambio di piazza e il passaggio ad ambienti più tesi non è mai facile. Io ho più fino l’occhio da difensore: penso che Bereszyński abbia già tutto il suo valore. È veloce, perfetto nell’uno contro uno, un investimento sicuro».

 

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