Bonazzoli svela i segreti della rinascita: «Mania per alimentazione e corpo»

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Federico Bonazzoli è in piena forma e sogna di rimanere alla Sampdoria: «Ora sono diventato un maniaco dell’alimentazione e curo il mio corpo»

Ceduto Ante Budimir al Crotone, la Sampdoria sembra già aver trovato il suo sostituto senza aver neanche dovuto guardarsi attorno. La soluzione giusta è già in casa, e porta il nome di Federico Bonazzoli. L’attaccante di Manerbio, reduce da due prestiti alla Virtus Lanciano (sei mesi) e al Brescia (l’intera stagione scorsa), è tornato alla base blucerchiata con un altro piglio, più convincente rispetto a quello che aveva fatto intravedere negli scorsi ritiri. Il classe ’97 ha iniziato alla grande con mister Giampaolo, siglando quattro gol e un assist durante la prima amichevole stagionale contro il Sellero Novelle: «Sono maturato – esordisce a La Gazzetta dello Sport – l’infortunio dello scorso anno mi ha tenuto fermo tre mesi e mezzo e mi ha fatto capire tante cose. Ora sono una persona diversa, sono diventato un maniaco dell’alimentazione e curo moltissimo il mio corpo. Dedico a questo dalle 3 alle 5 ore al giorno. Ho tagliato anche le vacanze, concedendomi solo 4 giorni di relax, poi mi sono concentrato su me stesso, così mi sono presentato in ritiro pronto a dare il massimo».

L’obiettivo di quest’estate è ovviamente uno solo, quello che insegue da due anni a questa parte: «Ora sogno di riuscire a convincere la Sampdoria a tenermi – spiega -, a Genova mi trovo davvero bene». Bonazzoli era considerato uno dei più grandi talenti del settore giovanile dell’Inter, società da cui la Sampdoria lo ha prelevato, e avrebbe potuto crescere con la maglia nerazzurra indosso, ma qualcosa è andato storto: «In quegli anni ho commesso degli errori e sprecato le occasioni che mi sono state offerte. La fiducia nelle mie qualità, però, non è diminuita, credo che fare gol sia come andare in bicicletta: una volta che impari, non lo dimentichi mai». Adesso c’è la maglia della Sampdoria da onorare e il talento blucerchiato è convinto di potersi giocare le sue carte qui, quest’anno più che mai: «Non sono mai stato bene come adesso, sono tranquillo. So che la consacrazione arriverà – conclude l’attaccante lombardo – e sono pronto a ripartire più forte di prima».

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