Bonetti ricorda la Stella Rossa: «Coltelli e pistole. Poi il canto nello spogliatoio»

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L’ex centrocampista blucerchiato Bonetti ricorda Stella Rossa-Sampdoria: «Coltelli e pistole. Poi il canto nello spogliatoio»

L’ex centrocampista della Sampdoria scudettata Ivano Bonetti, nel corso di una diretta web con Una Banda di Cialtroni, ha ricordato la partita più bella della sua esperienza con la maglia blucerchiata. Si tratta della gara di Coppa dei Campioni contro la Stella Rossa, che nel 1992 aprì le porte della finale di Wembley alla squadra di Boskov.

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«Quando vedo le immagini del campo torno a quei tempi, come se fosse ieri. La partita è quella giocata su campo neutro contro la Stella Rossa, che dovevamo vincere a tutti i costi. La mattina usciti dall’albergo per una passeggiata si vedevano coltelli e pistole, un’atmosfera mostruosa. Eravamo nello spogliatoio e non volava una mosca, silenzio tombale. Sapevamo che era la vera finale, anche con il pareggio saremmo stati fuori. Ero vicino a Luca (Vialli, ndr), ci guardavamo, ci stavamo mettendo i calzettoni, mi fa “Dobbiamo fare qualcosa?”, e io “Cantiamo”. Ho cominciato “Lotteremo fino alla morte…” e lui mi è venuto dietro, poi mi sono venuti dietro tutti gli altri, tutto lo spogliatoio cantava, da pelle d’oca. La partita sappiamo come è andata, abbiamo preso gol subito ma siamo riusciti a farne tre. Partita incredibile, la notte non ho dormito».