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Boninsegna ricorda Morini: «Quella volta che si presentò con un fucile…»

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Roberto Boninsegna ha ricordato Francesco Morini, ex calciatore di Sampdoria e Juventus, sulle colonne de La Gazzetta dello Sport

Roberto Boninsegna ha ricordato Francesco Morini, ex calciatore di Sampdoria e Juventus morto all’età di 77 anni. Ecco le sue parole sulle colonne de La Gazzetta dello Sport.

LE GRANDI SFIDE – «Abbiamo cominciato a picchiarci al Torneo di Viareggio: io giocavo all’Inter, lui nella Sampdoria. Poi lui passò alla Juve e tra di noi ci sono stati duelli brutali, a quei tempi mica esisteva il Var. Una volta l’arbitro Lo Bello ci disse di finirla, altrimenti avrebbe espulso entrambi. La partita era appena iniziata».

MORINI IN CAMPO – «Non era tecnico, lui stesso diceva di avere i piedi di marmo. Aveva una grande grinta, senso di posizione ed era molto bravo nell’anticipo, caratteristiche che lo rendevano difficile da affrontare. Nonostante ciò sono riuscito a segnare qualche gol a lui, Scirea e Zoff. Soffriva se riuscivi a scambiare con il compagno e scattare».

FUORI DAL CAMPO – «In seguito siamo diventati compagni e amici, è stato una grande sorpresa. Fuori dal campo era un simpaticone, sempre con il sorriso. Una volta arrivò con un fucile all’allenamento e ci disse che non era per noi, ma che doveva difendersi dall’assalto delle donne per la sua bellezza. Abbiamo passati tre anni fantastici assieme, in cui abbiamo vinto anche la Coppa Uefa con una squadra di soli italiani».