Fernandes: «Siamo un bel gruppo, a Firenze per vincere»

Fernandes Samp
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Bruno Fernandes e l’obiettivo Fiorentina, prossima avversaria dei blucerchiati

È stato uno dei colpi di mercato più importanti dell’ultima sessione estiva, c’è voluto un po’ di tempo per vederlo in campo stabilmente ma le doti tecniche non si potevano ignorare, ed ora è lui il trequartista titolare, quello che serviva a questa Samp per ritrovare il sorriso dopo un periodo piuttosto difficile. Bruno Fernandes ha ereditato il numero 10 e nella gara di domenica gli ha decisamente reso onore, fornendo un’ottima prestazione: «La vittoria con l’Inter – racconta il portoghese ai microfoni di Premium Sport HD – è stata importante. Servivano i tre punti e serviva dare continuità al lavoro che stiamo facendo. Personalmente è un bel momento, cerco di sfruttare le occasioni che mi vengono concesse e di fare il meglio possibile. Non mi sento un titolare: siamo tutti importanti, abbiamo un grande gruppo e tutti ci faremo trovare pronti ogni volta che saremo chiamati in causa».

FIORENTINA- Dopo l’Inter, si torna in trasferta, il quarto impegno difficile di un calendario veramente ostico in questa fase. Domenica ci sarà la Fiorentina, e la vittoria esterna manca dal debutto in campionato: «Al di là delle sconfitte e dei pareggi – prosegue il numero 10 blucerchiato – la squadra c’è sempre stata e il gioco pure. Abbiamo sempre creato problemi agli avversari e a volte siamo usciti con un po’ di rammarico. Potevamo avere più punti è vero, anche per situazioni sfortunate o per errori non nostri, ma dobbiamo guardare avanti e adesso andremo a Firenze per provare a vincere. Il “Franchi” è un campo difficile, la Fiorentina gioca molto bene, è una delle squadre con più possesso palla e ha giocatori bravi nell’uno contro uno. Anche noi però siamo molto forti e chiunque giocherà saprà comunque metterli in difficoltà».
COMPLIMENTI- Intanto anche nel resto d’Europa si stanno accorgendo di quanto Fernandes sia importante, sono arrivati importanti attestati di stima, in particolare dal quotidiano Marca: «Fa piacere ricevere complimenti e sentirsi dire che il tuo lavoro sta dando frutti; l’importante è dare continuità a ciò che fai, continuare a segnare, a fare assist e ad aiutare i compagni. Perché la 10? È stata una scelta condivisa con la società: mi hanno detto che mi volevano e volevano che fossi il numero 10 della Sampdoria. Questa maglia l’ha vestita un certo Mancini, un idolo per i tifosi: sicuramente ho delle responsabilità, ma a me le responsabilità piacciono. Mi assumo il peso della scelta e spero di dare delle risposte».