Calcio e COVID-19: sicurezza in campionato grazie alle soluzioni IoT di Vodafone

Stadio calcio
© foto Pixbay

Con la ripresa delle partite di serie A,B e C la sicurezza in campo sarà indispensabile anche in vista della riapertura dei campi al pubblico. Ecco le soluzioni di Vodafone per mantenere distanze e sicurezza.

L’incubo del blocco dei campionati a causa di COVID-19 sta per finire. Il 20 giugno 2020 ripartiranno le partite della Coppa Italia e pian piano torneranno a giocare la Serie A, B e C, mentre i campionati dilettantistici rimarranno ancora fermi. Adesso la grande sfida non è solo ripartire economicamente, ma essere all’altezza e controllare la dispersione del virus.

Ma come fare? I protocolli di sicurezza e igiene si stanno formulando, tanti dibattiti sulla sicurezza degli atleti stanno prendendo piede dentro e fuori dal campo (come anche online) ma i giocatori vogliono giocare e i tifosi, tifare. Per rendere possibile la ripresa nella Fase 2 anche Vodafone Business può essere d’aiuto, grazie alle soluzioni IoT (Internet of Things). Vediamo quali possono essere!

Le soluzioni di distanziamento e controllo di Vodafone per il calcio

  • Rilevazione della temperatura corporea. Una termocamera è in grado di rilevare la presenza di mascherine e la temperatura corporea di giocatori, allenatori, tecnici negli spogliatoi e, in un secondo momento, anche degli spettatori che accederanno agli spalti. In caso di una situazione non conforme la termocamera invierà un alert di avvertimento.
  • Sistema per il controllo della distanza. Sempre tramite telecamera questo sistema può rilevare in tempo reale la concentrazione del team o dei tifosi, monitorando code ed eventuali assembramenti non consentiti per la sicurezza.
  • Controllo degli accessi. Utile sia per quanto riguarda l’ingresso contingentato negli spogliatoi (già opzionato nel nuovo protocollo dalla lega che prevede anche la possibilità di distanziare le docce a due metri o di impedire che vengano utilizzate) e soprattutto per quando verranno riaperti gli stadi al pubblico.
  • Werable. Un sistema di monitoraggio da indossare che potrebbe garantire la continuità del campionato senza ulteriori stop: sempre che venga utilizzato con serietà. Questo sensore, applicato suo vestiti o la divisa, permette di monitorare le distanze e avvisare nel caso ci si avvicini troppo. Inoltre può monitorare lo stato di salute, in forma anonima e senza ledere la privacy, in modo da mappare gli eventuali casi di positività al tampone e isolare i contagiati in maniera tempestiva.

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Quando riapriranno gli stadi e le precauzioni per gli atleti

Grazie alle soluzioni di Vodafone gli stadi potrebbero tornare ad ospitare i tifosi molto prima del previsto. Nelle ultime interviste pare che le aperture non potranno avvenire prima di metà luglio. O almeno questo è quello che spera Andrea Agnelli, presidente della Juvetus FootBall Club. All’Assemblea di Lega Agnelli avrebbe affermato, infatti: “Mi aspetto che a luglio il governo ci dia una prima apertura parziale degli stadi”.

L’apertura degli stadi, che porterebbe al rilascio del calcio mercato profondamente segnato dalla crisi economica e sanitaria, deve essere però preceduto da mosse sicure e studiate in primis per gli atleti. Il 29 maggio l’AFI (Associazione Italiana Fisioterapisti) ha aperto un dibattito in streaming, seguito da tantissime persone, per parlare della tutela degli atleti.

Le conclusioni sembrano essere condivise da tutti: “Il calcio riparte: ormai è cosa certa e stiamo contando le ore che mancano a questa ripartenza. Sarà un segnale importante per tutto il Paese ed oggi abbiamo voluto dire a tutti – anche grazie a questo nostro dialogo ricco di contenuti ed utilissimo per chi, con le diverse competenze e professioni, deve gestire l’Atleta – che riusciremo ad affrontare con la massima attenzione e consapevolezza professionale questo ‘ritorno sul campo di gioco e negli stadi’. E’ il nostro contributo per assicurare tranquillità e serenità agli atleti, alle società ed ai tifosi dello sport più amato del mondo”.