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Calciomercato

Da Sabiri a Giovinco e Sensi: il doppio volto del calciomercato Sampdoria

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Calciomercato Sampdoria: Sabiri e Rincon hanno stupito, delusione per Sensi, Giovinco e Supryaga. L’analisi

Il calciomercato della Sampdoria ha offerto risultati inaspettati nel corso della stagione 2021/22. Le mosse della dirigenza blucerchiata sono state confermate e talvolta poste in discussione dal rendimento della formazione di Marco Giampaolo, che ha conquistato la salvezza soltanto a due giornate dalla fine del campionato. A sorprendere sono stati Abdelhamid Sabiri e Tomas Rincon, arrivati a gennaio tra lo scetticismo generale della piazza.

Il trequartista si è reso protagonista in diverse partite (specialmente nel derby col Genoa e contro la Fiorentina) dimostrando di essere già pronto per il grande salto nel panorama della Serie A; il centrocampista venezuelano, esubero al Torino, ha invece garantito sostanza ed esperienza al reparto mediano del Doria. Bene anche Francesco Caputo, più conferma che sorpresa: l’attaccante ex Sassuolo ha messo a referto undici gol e sette assist in 39 gare stagionali (considerando anche la Coppa Italia).

Rovesciando la medaglia dall’altro lato, però, emerge l’inesattezza di alcune scelte compiute in inverno. Su tutte, quella di Sebastian Giovinco. In attesa di conoscere se proseguirà la sua avventura alla Sampdoria, il classe ’87 ha collezionato solamente 37 minuti in questo campionato: tra fuso orario e problemi pregressi al polpaccio, l’ex Toronto non è mai stato a disposizione della squadra come avrebbe voluto. E in tal senso, considerando la difficile situazione economica del club, pesano i 655mila euro lordi percepiti dal calciatore fino a luglio.

Restando in attacco l’altra grande delusione è Vladyslav Supryaga, nemmeno lui in condizione di scendere in campo: la speranza è che possa rimettersi in sesto durante l’estate per rappresentare un valore aggiunto per la prossima stagione (è in prestito fino al 30 giugno 2023 dalla Dinamo Kiev). Infine, l’incognita Stefano Sensi. Il centrocampista è stato più continuo rispetto alla precedente esperienza all’Inter, ma non in termini qualitativi: senza ombra di dubbio, ci si aspettava di più da un giocatore della sua caratura.