Caprari vede azzurro: «Grazie Samp, è la svolta della mia carriera»

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Caprari non sta nella pelle per la chiamata di Mancini: «Sono felice, spero vengano in tanti al Ferraris. Vittoria di Bergamo? Punti pesanti»

Una delle sorprese più positive di questo avvio di stagione della Sampdoria è senza dubbio Gianluca Caprari. Il numero 17 doriano, collocato spesso e volentieri sulla trequarti dal tecnico Marco Giampaolo, è spesso riuscito a dare qualità alla manovra blucerchiata meglio dello scorso anno, arrivando anche a segnare due reti. Prestazioni positive, dunque, che gli sono valse la chiamata di Mancini – insieme al compagno Lorenzo Tonelli – per le prossime gare dell’Italia contro Ucraina e Polonia: «Sono tranquillo ma chiaramente felice per questa prima chiamata della Nazionale. Potrebbe essere un momento chiave della mia carriera, ne sono consapevole. Devo pensarla e viverla come un punto di partenza e non di arrivo. Devo ringraziare la Sampdoria che mi ha permesso di ricevere questa chiamata. Un sogno fin da quando ero ragazzino. La mia Nazionale è quella dei Mondiali del 2006, sono cresciuto nell’ apoteosi di quella cavalcata, nell’attesa di quelle partite, con quelle emozioni, con quei brividi, quei ricordi».

Si potrebbe dire che la prima chiamata in Azzurro non si scordi mai; per Caprari, in effetti, indossare la maglia della Nazionale maggiore per la prima volta sarà una vera e propria emozione, un sentimento di soddisfazione che precede il timore di non vedere il campo per la fitta concorrenza nel ruolo: «Immaginarmi vestito di azzurro mi fa effetto – afferma Caprari a Il Secolo XIX -, sicuramente ne farà ancora di più quando mi vedrò proprio allo specchio con la maglia dell’Italia. Farò il massimo per ricambiare la fiducia del C.T.; la concorrenza? Con la Samp sono abituato a confrontarmi in ogni allenamento con giocatori fortissimi, diciamo che sono un po’ preparato. Giocare al “Ferraris” sarà ancora più emozionante. Anzi mi sento di rivolgere un appello ai genovesi, di essere in tanti allo stadio. Perché il valore morale di questa partita va ben oltre il risultato. Spero mi venga concessa l’occasione di entrare in campo. E poi vedremo. Il mister e i compagni mi hanno fatto i complimenti».

La sua stagione positiva riflette quella della Sampdoria, che per il momento veleggia al quinto posto in classifica grazie ai quattordici punti raccolti nelle prime otto giornate: «Punti pesanti quelli di Bergamo. Sapevamo che la partita sarebbe stata complicata. È il campo lo ha confermato. Però riflettendo, posso dire che lo scorso anno questo è esattamente il tipo di partite che avremmo facilmente perso, invece in questo campionato riusciamo a portare a casa risultati positivi anche quando non esprimiamo un gioco brillante». Dal punto di vista della forma personale, invece, l’attaccante confessa di dover ancora smaltire al meglio l’infortunio patito contro la Fiorentina, ma di essere comunque pronto a scendere in campo: «Sto lavorando duro. Nella scorsa stagione dovevo magari un po’ capire determinate cose, ora va tutto meglio. Sicuramente non sono ancora al 100%, dopo l’infortunio con la Fiorentina sta recuperando – ha concluso Caprari –, voglio ritrovare al più presto la forma migliore».

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