Caso Fernandes: perché la Sampdoria ha diritto alla percentuale – ESCLUSIVA

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Esclusiva Sampnews24 – L’avvocato Poggi sul caso Fernandes: «Pretesa legittima della Sampdoria, precedente rischioso»

Lo Sporting Clube de Portugal usa il pugno duro nei confronti della Sampdoria, che rivendica il 10% della plusvalenza sulla cessione di Bruno Fernandes al Manchester United. L’avvocato Emanuele Poggi spiega in esclusiva a Sampnews24.com perché la Sampdoria ha una pretesa legittima.

I FATTI – «Partiamo da un presupposto che è fondamentale, sarebbe necessario leggere bene i contratti in essere per avere un quadro preciso della situazione. Sulla base però di quello che è stato reso noto, possiamo spiegare perché la Sampdoria può vantare una giusta pretesa nei confronti dello Sporting. Si leggono tante cose errate. Nel momento in cui Fernandes viene ceduto allo Sporting i contraenti sono le società e in quel contratto il calciatore non c’entra. Successivamente Fernandes sigla un contratto per prestazioni corrispettive con la sua nuova squadra: i contratti sono due. Non c’è un contratto a tre che comprende il giocatore e le due società».

LA CONTROVERSIA – «Veniamo al punto dolente della situazione. La risoluzione unilaterale del contratto da parte di Fernandes con lo Sporting. Questo non va a toccare l’altro contratto, quello con la Sampdoria. Il club portoghese invece assimila la risoluzione unilaterale alla vendita e sostiene di non aver guadagnato nulla nel momento in cui sarebbe stata tenuta a dare la percentuale sulla plusvalenza alla Sampdoria, questo perché non ci sarebbe stata plusvalenza. Un discorso del genere sarebbe stato legittimo se, dopo essersi liberato dallo Sporting, Fernandes fosse andato altrove, ma è tornato e ha siglato un nuovo contratto. Questo riporta in essere il contratto tra le due società, si torna alla ratio originale del perché le parti siglarono quel tipo di contratto ossia un esborso minore per l’acquirente al momento dell’acquisto, ma un maggior guadagno per la società cedente al momento della plusvalenza, che con il trasferimento al Manchester United c’è stata. Se si potesse aggirare la clausola in questa maniera (risoluzione unilaterale e successivo nuovo contratto), lo Sporting avrebbe scoperto l’uovo di colombo».

GLI ORGANI COMPETENTI – «In questo caso è competente la FIFA come organo sovranazionale. Il regolamento RSTP prevede come si dirimono le controversie tra società di federazioni diverse. È una giurisdizione arbitrale, non è un organo di giustizia ordinario. La commissione di prima istanza dà la sua decisione, il giudizio è appellabile al TAS di Losanna. Come decide il TAS? In base agli statuti della FIFA, se applicabile. Se non fosse previsto si farà ricorso al diritto svizzero che è abbastanza simile al nostro essendo un ordinamento di civil law. Il ricorso della Sampdoria è giuridicamente fondato, si creerebbe un precedente che distruggerebbe il sistema calcio dei contratti. Se non ci fossero precedenti, sarebbe una decisione importante e fondamentale. Il rischio è minare la sostanza economica di tutte le transazioni future».