Ferrero smentisce tutto: «Non ho trattato con nessuno». E che bordata a Mantovani

Ferrero è un fiume in piena: «Basta con queste cazzate, non capisco perché Vialli non smentisca. Mantovani? Si inventa i tweet»

Le voci sulla possibile cessione della Sampdoria da Massimo Ferrero a York Capital Management stanno ormai diventando parte della quotidianità del tifoso blucerchiato. Difficile che passi un giorno senza aggiornamenti di qualunque tipo: addirittura ieri si è arrivati alla diffusione di audio secondo il quale la cessione sarebbe già stata conclusa. Ad alimentare questo clima di trepidazione è anche l’ex presidente doriano Enrico Mantovani, che tweet dopo tweet sta montando sempre più la curiosità dei tifosi, dato che si presume che un ex numero uno della Sampdoria abbia le sue fondate motivazioni per fornire – a modo suo – aggiornamenti continui sulla trattativa.

L’ultimo, di ieri sera, è un messaggio che lascia poco spazio all’immaginazione: 29/03/2019. La data di oggi insomma. Ciò significa che la cessione si chiuderà in data odierna? A sentire Ferrero, sembrerebbe proprio di no. A chi gli ha girato l’audio di cui si diceva sopra, Ferrero ha risposto istrionicamente con un altro audio, contenente la canzone di Vasco Rossi “Eh già”, il cui testo recita “Io sono ancora qua”. Il presidente ha poi motivato a Il Secolo XIX la sua smentita: «Sì, come no, mi hanno già dato 130 milioni ma io sono qui a Casa Samp che lavoro come niente fosse». Insomma, solita smentita da parte del Viperetta, che però dovrebbe avere un proprio fondamento di verità. Ormai nemmeno Ferrero nega più l’esistenza di una trattativa, ma si limita ad affermare che la stessa non sia stata ancora conclusa. E oggi è convocato un CdA a Corte Lambruschini: normale amministrazione fanno sapere dalla società, ma c’è da stare sicuri che quello della cessione sarà uno degli argomenti principali dell’incontro.

Proprio Ferrero, arrivato questa mattina a Corte Lambruschini per partecipare al CdA, si è intrattenuto con i giornalisti: «Io pensavo di essere esperto di cinema, ma voi siete più bravi di me. Fate una grande fiction. C’è solo un CdA per approvare il bilancio che è richiesto dall COVISOC e dalla Uefa. Non si possono dire bugie, perché non albergano in me. Dopo la firma verrà pubblicato e vedrete da soli che cosa succede. Però voglio dirvi una cosa: sono molto orgoglioso che la Sampdoria sia ambita da gruppi industriali e da grossi imprenditori internazionali, vuol dire che ho lavorato molto bene. Siete una città meravigliosa. Fra tre-quattro anni qualcuno verrà portando cose serie, non ‘ste buffonate». Ferrero ha poi ripreso la sua gag della canzone, cercando di farla ascoltare ai giornalisti assiepati di fronte all’ascensore. Ribadendo insomma che, per conto suo, la Sampdoria – almeno per oggi – non sarà venduta.

A CdA terminato, Ferrero si è nuovamente fermato a parlare: «Ancora qua state? Voi siete malati di mente! Io lavoro e voi non lavorate. E’ stato fatto un CdA perché il calcio ha regole precise, abbiamo approvato il bilancio. Domani o dopodomani verrà pubblicato quello che abbiamo fatto oggi. Attivo o passivo? Secondo voi? La Sampdoria è ambita dai fondi internazionali perché ho lavorato bene. State facendo fare una brutta figura a Vialli che è una brava persona e una bandiera della Sampdoria, e io rimango allibito perché lui non smentisce. Io non ho trattato con nessuno. Io non vendo la Sampdoria a un fondo, devo sapere chi la compra. Ci ho messo cinque anni di sangue, dieci campi di calcio nuovi, abbiamo preso insieme al Genoa il “Ferraris”, che è lo stadio di casa dei sampdoriani. Adesso a giugno ci sarà il centro sportivo nuovo che sarà meglio della Pinetina, abbiamo un centro sportivo d’eccellenza, abbiamo scovato ragazzi in tutta Italia con Next Generation, ma voi non lo dite. Ora basta parole, se c’è qualcuno si faccia avanti».

Come un fiume in piena, Ferrero ha continuato a difendere il proprio operato e a smentire la trattativa per la cessione: «Ieri avete scritto una cosa che se, se la Samp fosse stata quotata in borsa, mi avrebbe fatto perdere milioni di euro. Se avessi avuto giocatori che non credevano al presidente mi avreste destabilizzato l’ambiente. Pensiamo al Milan, che è una partita importante, non a queste cazzate. Smentisco totalmente tutta l’esistenza di una trattativa. Abbiamo messo un advisor, Mediobanca, se qualcuno vuole fare un’offerta va da Mediobanca e offre del denaro. Io voglio sapere chi è, perché mio figlio, che ha quattro anni, è sampdoriano, è cresciuto a Genova. Io sono nato a Roma, ma mi sono messo a piangere quando è stata inaugurata Casa Samp, mi sono commosso quando abbiamo vinto l’ultimo derby. La Sampdoria è un’azienda mia, ci sono il mio sangue e il mio cuore. Basta farvi pubblicità con questo nome. Se qualcuno si inventa dei tweet allora è bravo? E poi non è vero? Chiedetelo a Mantovani perché fa i tweet, io non ho manco Twitter – ha concluso Ferrero: io la mattina mi alzo e vado a lavorare».