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La Chapecoense annuncia: «Jandrei resta». I retroscena

Paolo Priolo

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La dirigenza della Chapecoense in conferenza stampa: «Abbiamo rifiutato le offerte della Samp per Jandrei, rimane qui». La ricostruzione della trattativa

L’affare Jandrei è da considerarsi ormai definitivamente chiuso. Nelle scorse settimane, Sampdoria e Chapecoense sono entrate in trattativa per il portiere, ma il club brasiliano ha deciso di non privarsene e di continuare con il classe ’93 fra i pali. Data la confusione creatasi negli ultimi giorni attorno alla situazione del giocatore – che era stato esentato sia dall’amichevole contro il San Lorenzo che dagli ultimi allenamenti – la dirigenza della Chape e lo stesso Jandrei hanno deciso di organizzare nella giornata una conferenza stampa chiarificatrice.

A prendere la parola per primo è il presidente Maninho: «Siamo stati contattati dalla Sampdoria. Venerdì scorso abbiamo raggiunto un accordo con il giocatore per la sua permanenza fino alla fine dell’anno. Per noi è importante che lui rimanga. Il fatto che il 40% del cartellino appartenga al Tubarão non ha influenzato – spiega – con loro abbiamo già un accordo per acquistarlo al 100%. L’affare non si è chiuso perché abbiamo proposto un adeguamento contrattuale che ha permesso a Jandrei di rimanere. Il tutto è stato poi distorto anche dalla stampa. Il giocatore ha salutato tutti, non sapendo neanche lui se l’affare sarebbe andato in porto o no. Abbiamo avuto corrispondenze con la Samp, ma nessun accordo è stato raggiunto. La Sampdoria aveva offerto inizialmente 2,2 milioni di euro, poi 2,5. Gli allenamenti saltati? C’era una trattativa in corso e abbiamo preservato l’atleta da qualsiasi infortunio. Abbiamo parlato con lui e abbiamo deciso di continuare insieme, cosa che abbiamo comunicato alla Sampdoria mercoledì scorso».

È poi lo stesso Jandrei a confermare la sua permanenza in Brasile, ma senza chiudere a nuove proposte: «Resto alla Chapecoense. Abbiamo messo la parola fine a qualcosa che si è protratto per tanto tempo. Il mio impegno non è minimamente cambiato – assicura il portiere – indipendentemente dalle trattative in corso. Adesso mi preoccupo solo di aiutare la squadra, a prescindere da altre opportunità. Se arriverà un’altra proposta, sarò pronto a valutarla. In questo tempo non sono mai stato frustrato: due anni fa ero fermo a casa, la frustrazione è non avere la possibilità di dar da mangiare alla propria famiglia. Ho sempre detto che avrei voluto partire solo se l’offerta avesse soddisfatto sia me che la società», ha concluso.

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