Chievo-Sampdoria, Giampaolo: «È la squadra che ha voluto il ritiro»

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© foto Valentina Martini

Chievo-Sampdoria, la conferenza stampa di Giampaolo in diretta alla vigilia della trasferta. La situazione degli infortunati e il ritorno in campo dopo la sosta

Manca solo un giorno a Chievo-Sampdoria, gara che i blucerchiati sono chiamati a vincere dopo le due brutte prestazioni maturate contro Crotone e Inter. Marco Giampaolo, al termine della rifinitura, presenta in conferenza stampa il match in programma al “Bentegodi”: la situazione degli infortunati dopo la sosta per le nazionali, le insidie e le difficoltà della partita che la Sampdoria deve assolutamente vincere per ritrovare fiducia in se stessa: «La decisione sul ritiro è stata presa dai calciatori come un atto di responsabilità perché abbiamo tre partite in sette giorni, siamo reduci dalle convocazioni con le nazionali, l’ultimo giocatore lo abbiamo recuperato ieri. In questo momento c’era la necessità di stare assieme, mettere al centro dei discorsi la Sampdoria: è segno di responsabilità, di attaccamento, di voler fare qualcosa in più. Le partite vanno affrontate una alla volta, quelli che si sono allenati con me ho la percezione di cosa possano dare, quelli che sono andati in nazionale non lo so ma la squadra deve comunque dare delle risposte, siamo obbligati»

I ritiri per le nazionali hanno cambiato gli equilibri: «Più che difficoltà mi è mancata la percezione di chi era fuori, qualcuno in nazionale ha giocato, alcuni non sono scesi in campo: il mio focus si è spostato su quelli che ho potuto toccare con mano, ma al di là delle problematiche legate ad infortuni, assenze e diffide, siamo obbligati a fare una buona partita e prestazione. Ho parlato di azzeramento delle gerarchie: è un avviso ai naviganti, bisogna rimettere al centro del progetto e del campo l’interesse supremo che è la Sampdoria, gli interessi individuali sono collaterali. La Sampdoria dà il massimo se gioca partite collettive, d’insieme, attraverso grande cooperazione. Se a luglio avevamo un solo convocato in nazionale e adesso ne abbiamo dieci significa che questi se lo sono meritato e hanno raggiunto l’obiettivo anche grazie ai compagni di squadra. Abbiamo degli obblighi nei confronti della maglia della Sampdoria, non si possono accettare prestazioni scontate o che la squadra fuori casa continui a non riuscire a vincere. Il fatto che la squadra abbia deciso di stare insieme il giorno di Pasqua è un messaggio importante, di coesione»

Il Chievo si trova in una situazione difficile: «Non ci sono partite facili o difficili, non c’è migliore o peggiore formazioni: abbiamo saputo fare il risultato con la presunta squadra migliore così come abbiamo perso con la medesima squadra. Esiste solo rabbia e attaccamento: giocano gli undici migliori, motivati. Non mi interessa che il Chievo sia una partita facile o difficile, mi interessa ricevere dalla squadra una risposta. L’avversario è ostico, vuole salvarsi, si trova in una situazione difficile. È un avversario forte perché ha anche saputo fare risultato con grandi squadra come il Napoli, a cui ha imposto il pareggio, non è una squadra persa, vive un momento particolare. Spero di vedere bene domani i giocatori rientrati dalla nazionale, però penso che le convocazioni siano motivo di entusiasmo e porti a corollario uno stato mentale buono. La squadra è rientrata nei ranghi. Quagliarella stamattina si è allenato con la squadra confermando i test effettuati già giovedì mentre Bereszynski non è al cento per cento, spero di poterlo recuperare ma non sono sicuro di farlo giocare, domani quindi giocherà Sala, Linetty invece sta bene, le diffide non le calcolo perché non è detto che il giocatore presunto migliore faccia bene: se mi manca un terzino – conclude scherzando Giampaolo – aggiungiamo Osti».

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