Il commento tecnico: Mister Giampaolo, sei serio?

La nostra analisi di Sampdoria-Empoli. Poca fame, tanta imprecisione e, forse, scarsa ambizione. Il Doria manca ancora l'appuntamento coi tre punti.

giampaolo sampdoria
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Il commento tecnico della gara giocata al Ferraris tra la Sampdoria e l’Empoli: perplessità per le parole di Giampaolo sul “fare bene” dei blucerchiati reduci da due pareggi con poco gioco espresso

«Questa squadra, per quello che sono le proprie capacità, possibilità, sta facendo non bene, molto bene». Le parole di Marco Giampaolo a fine partita mi hanno lasciato non perplesso, molto perplesso. Ma come? La Samp ha fatto un punto miracoloso col Palermo, tre sconfitte indegne a Cagliari, Bologna e Verona, un punto a Crotone, uno in trasferta a Pescara (con un rigore parato e la superiorità numerica per quasi tutta la gara) e due al Ferraris con Udinese ed Empoli, senza segnare nemmeno un gol. Sui 24 punti disponibili (ed ampiamente raggiungibili) il Doria ne ha fatti solo 5. Aggiungo anche che in 20 partite giocate ci sono state solo 6 vittorie. Ma di cosa stiamo parlando? Ma veramente c’è qualcuno che vuole farci bere che questa squadra stia facendo realmente così bene sotto il profilo dei risultati? Sono il primo ad ammettere che il lavoro fatto e, soprattutto, alcune prestazioni sono state davvero convincenti e significative per il processo di crescita della squadra. Ma non è possibile essere così dannatamente ciechi da valutare questa classifica e questi risultati come positivi.

ATTEGGIAMENTO – La Samp sta facendo il suo compitino, senza infamia e senza lode. Anche contro l’Empoli è stato così. I ragazzi di Martusciello hanno avuto più fame e più voglia di portare a casa un risultato positivo. La Samp non ha proposto con continuità il proprio calcio e ha mostrato un atteggiamento troppo passivo e fancazzista in diversi momenti della gara. Zero spinta dei terzini, troppi tocchi a metà campo e tantissima imprecisione negli ultimi metri. Poi, a fine partita, si sente anche dire “ci teniamo stretti il punto”. Oh ma ragazzi, scherzate? Il Doria ha una classifica e dei risultati totalmente non in linea col valore della rosa, dei giocatori e del gioco espresso. In parole povere, dovremmo già essere salvi e puntare a alle prime dieci posizioni con fiducia. Invece così non è. Vero che la salvezza, al momento, non è argomento discutibile, soprattutto perchè dietro nessuno fa alcun punto (a parte contro di noi), ma non c’è alcun obbiettivo nel medio lungo periodo oltre al vivacchiare. Dove vuole arrivare questa squadra? Che ambizioni ha? Mister Giampaolo ha dato un corpo e, soprattutto, un gioco alla Sampdoria. Questo gli va riconosciuto. Ora però bisogna fare un piccolo salto di qualità e non rifugiarsi in un mediocre e arrendevole “la squadra sta facendo bene”.

LA ROSA C’È – I giocatori ci sono e alcune squadre pagherebbero oro per averli: Praet, Muriel, Fernandes, Schick, Torreira, Barreto, Linetty, Quagliarella, Cigarini, Alvarez, Silvestre, Skriniar, Djuricic. Il materiale tecnico c’è e pure di buon valore. Una rosa come questa non può fare solo 5 punti su 24 contro squadre ampiamente alla sua portata. Ecco, se devo trovare una chiave tattica per la mancata vittoria con l’Empoli è proprio nell’atteggiamento. Poca fame, poca ambizione e piattume emotivo. Non c’è modulo o formazione che tenga. Queste partite vanno vinte perchè, arrivati a questo punto della stagione, al buon gioco devono necessariamente seguire i risultati. Sono sicuro che, dentro di se, anche mister Giampaolo lo sa. Altrimenti il progetto non può definirsi completo. Diverso, invece, se l’allenatore ritiene che questa squadra abbia i punti in linea con la qualità della rosa. Non ci credo. Non può pensarlo. Se così fosse l’avremmo tutti sopravvalutato.