Contro la storia, col vento in poppa: a Milano per l’impresa

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Inter-Sampdoria, i blucerchiati remano contro le statistiche ma hanno le carte in regola per mettere in difficoltà i nerazzurri

Partita difficile domani sera per i blucerchiati, che affronteranno nell’anticipo della decima giornata di Serie A l’Inter a San Siro. Se Giampaolo, durante l’odierna conferenza, ha cercato di abbassare le aspettative e di mantenere un profilo basso per non caricare di eccessiva pressione i suoi, Spalletti ha invece incensato i blucerchiati, definendoli una squadra fortissima e allo stesso livello dei nerazzurri. Certamente la Sampdoria andrà a Milano per dire la propria, anche se, stando ai numeri e ai precedenti delle sfide giocate fra i due club, la squadra di Giampaolo dovrà lottare contro una tradizione tutt’altro che favorevole. Sono infatti 131 i precedenti totali fra le due squadre in tutte le competizioni: il bilancio parla nettamente a favore dei meneghini, forti di 67 vittorie contro le 23 blucerchiate. 41, invece, i pareggi.

Se consideriamo solo la Serie A e le partite giocate al Meazza, le cose non cambiano di molto, con la squadra di Spalletti che resta una delle bestie nere della compagine genovese: su un totale di 60 partite, infatti, i padroni di casa hanno potuto festeggiare in ben 36 occasioni, contro le 8 della squadra ospite. Sono 16, invece, i pareggi. Gara stregata, come ben si può immaginare, anche dal punto di vista dei gol segnati, con l’Inter che ne ha segnati più del doppio rispetto alla Samp, 115 contro 53. Ci sono però dei motivi per essere ottimisti: la squadra di Giampaolo, come ben ricorderanno i tifosi doriani, lo scorso campionato ha sfatato il tabù San Siro dopo ben 20 anni vincendo per 2-1, grazie alle reti di Schick e Quagliarella. Replicare domani sera sarà difficile, ma non impossibile: la squadra di Giampaolo ha dimostrato di poter dire la sua contro chiunque, proponendo sempre la propria idea di calcio a prescindere dall’avversario. Giudice imparziale sarà il campo, ma i blucerchiati hanno più di una carta da giocarsi per mettere i bastoni fra le ruote ai nerazzurri.