Coronavirus, Crisanti: «Non vorrei che le Regioni trucchino i dati»
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Coronavirus, Crisanti: «Non vorrei che le Regioni trucchino i dati»

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Il virologo Andrea Crisanti ha commentato le indiscrezioni sul nuovo Dpcm non nascondendo qualche perplessità sulle misure anti Covid

Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia a Padova, ha parlato del nuovo Dpcm e dei suoi timori sulle misure e sul futuro dell’emergenza Coronavirus. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate ai taccuini de La Stampa.

REGIONI – «Mi sembra che manchi un automatismo chiaro per prevedere le chiusure. E poi leggo di 21 criteri: credo che quelli fondamentali riguardino il riempimento dei posti in ospedale. Non vorrei che questo spingesse le Regioni a non essere trasparenti. Truccare i numeri? Sono dati facilmente manipolabili e a livello regionale per qualche settimana si potrebbe decidere di ricoverare il meno possibile sulla pelle dei pazienti».

PRUDENZA – «Dipende dall’obiettivo. Può essere un lockdown a breve per poi rimuovere le misure a Natale, oppure prendere tempo, fare il lockdown a gennaio e poi partire con un sistema più rodato. È fondamentale un sistema di tracciamento, senza il quale si rischia una terza ondata».

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