Coronavirus, Jankto: «15 infetti alla Sampdoria. Forse lo sono anch’io»

Jankto Sampdoria marcatori
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Coronavirus, Jankto preoccupato: «Forse sono infetto e non lo so ancora. Alla Sampdoria 15 contagiati»

«Siamo chiusi in un appartamento con tutta la famiglia. La cosa fastidiosa è che non possiamo andare da nessuna parte, siamo ancora in uno spazio limitato». Come tutti gli altri giocatori della Sampdoria, a causa del Coronavirus anche Jakub Jankto si trova in quarantena con moglie e figlio: «Trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in soggiorno – spiega il ceco a sport.cz – non c’è niente che possiamo fare, dobbiamo sopportarlo. La situazione in Italia non è affatto buona, anzi, direi spaventosa. Quasi ogni giorno ci sono migliaia di infetti e centinaia di morti. La situazione sta peggiorando, quindi non c’è modo di sapere quando finirà tutto».

La situazione non è facile da sopportare a livello psicologico: «È terribilmente dura, ma possiamo resistere se siamo fortunati e restiamo in salute. Molto peggio è ciò che sta accadendo in giro. Pensa a quelli che sono malati e stanno morendo. Tutti vogliamo che lo Stato risolva la situazione in qualche modo e la faccia terminare, ma nessuno ha idea di cosa dovrebbe accadere per fermare l’infezione».

Jankto non nasconde la preoccupazione per la propria salute e quella dei suoi familiari: «Ero in contatto diretto con i compagni di squadra già infetti. Quindici persone sono già state infettate nel club, ma potrebbe non essere più così, il numero potrebbe essere ancora più alto. Non sono sicuro di essere sano, ma mi sento bene e spero di non essere infetto. Forse ho il virus e non lo so ancora, cerco di non pensarci. Posso solo seguire tutte le normative, l’igiene, ma niente di più. Spero di stare bene».