Corsi consola la Samp: «Skorupski un presuntuoso»

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Il presidente dell’Empoli Corsi ricorda Skorupski: «Con Giampaolo un campionatone, ma era un portiere presuntuoso. Non era mai colpa sua, spero sia cambiato»

Appena capito che Emiliano Viviano non sarebbe stato più il portiere titolare della Sampdoria la prossima stagione, la dirigenza blucerchiata aveva immediatamente individuato in Lucasz Skorupski, reduce da una stagione in panchina alla Roma, il suo degno erede. Dopo settimane di tentativi, però, la trattativa è sfumata e l’estremo difensore polacco si è trasferito al Bologna. A consolare la Samp – che adesso è pronta ad accogliere Jandrei tra i pali – ci ha pensato il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi, con le sue dichiarazioni sull’estremo difensore: «Voglio verificare se Skorupski è diventato consapevole del suo limite. Guai se uno si sente infallibile e ritiene che la colpa sia sempre degli altri. Eppure il primo anno era andato alla grande, con Giampaolo aveva fatto un campionatone. Lo voleva alla Sampdoria? Evidentemente su Lucasz Giampaolo aveva solo ricordi positivi. A differenza mia? È normale, quando ti aspetti una crescita e questa crescita non arriva, non puoi che restarci male. A un certo punto mi sono messo l’animo in pace. Era giusto che lo gestisse il preparatore dei portiere, Skorupski era un uomo suo».

«Ha grandi potenzialità – prosegue il numero uno azzurro – ma grandi per davvero. Ha però un limite altrettanto importante. O quantomeno lo aveva quando era a Empoli: la presunzione. Voglio dire che secondo lui non era mai colpa sua, ma del compagni. Faccio un esempio: quando doveva lavorare su un suo aspetto debole e magari gli veniva anche fatto notare, mai una volta che lo ammettesse. Di conseguenza non sempre si applicava, ritenendo che non dovesse fare alcun miglioramento. Non sempre però è un problema, quando la presunzione si trasforma in coraggio diventa un valore aggiunto. Io gli dicevo di imparare a mettersi in discussione».

Nulla vieta che il suo atteggiamento un tempo oggetto di critiche non sia adesso soltanto un ricordo: «Chissà, è un anno che non lo vedo e non lo sento, forse ha imparato. Nel caso in cui avesse imparato sarebbe un portiere da Roma, da Napoli, da Inter, insomma, da squadra da scudetto e per il Bologna sarebbe un lusso. Ha potenzialità fisiche e tecniche straordinarie, una volta che avrà messo a posto quell’aspetto della sua testa sarà un grandissimo portiere. Ripeto, magari in questi mesi ha fatto il salto di qualità anche in quel senso. Sono curioso di vederlo in campo con continuità», ha concluso Corsi a Il Corriere di Bologna.

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